Erlindo vittorio (15 resultados)

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Pp.m. Schutzumschl. Condición: Gut. 199 S. : überwiegend Ill., 1 graph. Darst., Kt. ; 31 cm Kanten etwas bestossen, Schutzumschlag bestossen /// Standort Wimregal HPF4-0049 ISBN 3724302533 WITHIN THE EU: shipping only to GERMANY and AUSTRIA due to the new EPR regulations. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 1440.…

Idioma: Alemán
Editorial: Augsburg, Bechtermünz, 1998
- Tapa dura
Librería: Leonardu, Benz, AlemaniaLeonardu
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Añadir al carritoCondición: Gut. AUFGRUND DES GEWICHTES (über 1000 g) NUR ALS PÄCKCHEN (=5,00 ¤) zu versenden, andere Länder auf Anfrage! 199 Seiten, durchgehend mit teils gansritigen Farbfotos von Andrea Luppi, Plan, Inhaltsverzeichnis, Bildkommentare, illustrierter Einband, Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 1110 4° (31x23,5 cm), gebundene Ausgabe.…

Editorial: Augsburg/ Weltbild Verlags GmbH, 1998
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Librería: Peter-Sodann-Bibliothek eG, Staucha, AlemaniaPeter-Sodann-Bibliothek eG
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genehmigte Lizensausgabe. 4° 199 S. Fester Pappband (foliert). mit Fotos. Bildband; Buchdeckel und Buchrücken in sehr gutem Zustand; Schöner, gleichmäßiger Einband.

Idioma: Italiano
Editorial: Il Rio; Illustrated edizione (1 gennaio 2020), 2020
- Tapa blanda
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Paperback. Condición: New.

Idioma: Italiano
Editorial: Reggio Emilia: Noana Editrice, 1993
- Tapa blanda
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Añadir al carritoBrossura originale. Condición: Gut. 15 p., num. ill. Dalla biblioteca del Prof. Wolfgang Haase, storico editore dell'ANRW e dell'International Journal of the Classical Tradition (IJCT). - Una copia buona e pulita. - Dal testo: Con questa nuova edizione della Guida Illustrata della Città, l'Amministrazione comunale intende riproporre un utile strumento per conoscere i servizi, le attività, le opportunità che Mirandola offre ai suoi cittadini e a tutti coloro che avranno l'occasione o la necessità di rapportarsi con essa. La nostra città in questi anni si è dotata di nuovi servizi per la collettività, si è rinnovata in molte strutture ed abbellita nel centro storico, dove rimangono tangibili i segni del suo glorioso passato. Sprache: Italienisch Gewicht in Gramm: 550. …

- Tapa blanda
Librería: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, ItaliaLibro Co. Italia Srl
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Brossura. Condición: new. A cura di Bolzoni L., Erlindo V. e Morelli M. Firenze, 1998; br., pp. VI-222, ill., cm 17,5x24. (Studi Pichiani. 6). Libro.

Editorial: Publi - Paolini, MANTOVA, 1990
Librería: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, ItaliaBiblioteca di Babele
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Añadir al carritoCondición: BUONO USATO. Da revisionare ITALIANO Autori Gabriele Basilico, Mimmo Iodice, Guido Guidi, Mario Cresci, Olivo Barbieri, Arno Hammacher, Tassos Michailidis. Testi critici di Roberta Valtorta, Vittorio Erlindo. Illustrazioni presenti nel volume. Il volume si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine mostrano lievi segni di usura. Le pagine interne sono leggermente ingiallite dal tempo e fruibili. I tagli bruniti e regolari. La cerniera à ben salda. Numero pagine 129.…

Editorial: Edizioni Mirandolesi, 1998
Librería: Librodifaccia, Alessandria, AL, ItaliaLibrodifaccia
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Librería: Studibuch, Stuttgart, AlemaniaStudibuch
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hardcover. Condición: Gut. 200 Seiten; 9783828931282.3 Gewicht in Gramm: 2.
Editorial: Nuovi Sentieri Editore, Belluno, 1987
Librería: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, MO, ItaliaStudio Bibliografico Antonio Zanfrognini
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Añadir al carrito(24X17 cm.), (6) 206 pp. Brossura originale con titoli e illustrazione al piatto e al dorso. Biografia del famoso pittore inventore del "Gibbo" Antonio Zancanaro. Il Gibbo è probabilmente l'invenzione grafica più nota di Tono Zancanaro. L'idea della figura fisica del Gibbo nasce con la visione di un lottatore enorme e deforme visto in un circo, il nome ha una genesi più complessa. Si forma in parte dalla figura del traditore, Gibbon appunto, nel film di John Ford "The Informer" sulla resistenza irlandese: Gibbon è personaggio deforme nel corpo e nell'anima, perché tradirà i compagni di lotta; Gibbone è anche il nome della scimmia che allo zoo fa tanto ridere i bambini per come mostra il suo sedere spelacchiato, è animale ritenuto impudico e lascivo. Dalla mescolanza di questi elementi nasce la figura del Gibbo. Opera in ottimo stato di conservazione. Antonio Zancanaro (Padova, 8 aprile 1906 - Padova, 3 giugno 1985) è stato un pittore, incisore e illustratore italiano. Nel 1931 comincia a dipingere, e già nel 1933 partecipa ad esposizioni collettive. Ha per lui importanza decisiva l'amicizia col medico Giorgio Rubinato, che lo avvia, anche attraverso il filtro della grande arte del nostro secolo, a una più meditata conoscenza del Meridione, dell'arte greca e mediterranea. Nel 1935, a Firenze, Tono si reca da Ottone Rosai, dal quale asseriva d'aver ricevuto "la prima e unica, fondamentale, lezione sulla natura dell'arte". Nel 1937, un primo viaggio a Parigi: si reca da Lionello Venturi, da tempo li esule. Matura intanto l'impostazione ideologica dell'artista, già orientato dall'ambiente e dalle letture a un umanitarismo sociale e alla polemica contro gli stati tradizionalmente oppressori. Stringe amicizia con Ettore Luccini e, poco dopo, con Eugenio Curiel, che dal 1936 frequenta quotidianamente. Tono è così attratto dall'ambiente universitario, e in particolare frequenta il gruppo di giovani triestini legati a Curiel, come Atto Braun ed altri, il primo "Gibbo" (onirica caricatura di Mussolini), donato a Luccini, reca la data del 1937. Poco più tardi Tono conosce Egidio Meneghetti, Concetto Marchesi ed altri esponenti dell'antifascismo universitario; presta aiuto per l'educazione dei ragazzi ebrei discriminati. nella villa di Celina Trieste: con alcuni amici entra in rapporto con Francesco Loperfido. Nel 1942 si iscrive al Partito Comunista Italiano. Tra il 1942 e il 1943 grava su Tono il sospetto d'un male incurabile: passa settimane in ospedale (ed è qui che, secondo quanto egli narra, ricava dei contorni delle ombre che scorge sulle pareti mentre si riprende dalla crisi, alcuni spunti determinanti per l'invenzione grafica del "Gibbo": i cosiddetti "protogibbi"). Verso il 1950, venuto a contatto con la gente delle risaie, si impegna a suo modo, liberamente, nell'attuazione di una poetica "realistica". Pur operando costantemente a Padova, egli si sposta sempre più spesso in altre regioni, e specie a Roma, dove stringe viva amicizia con Carlo Levi, Renato Guttuso e Mino Maccari. Nel 1942 aveva conosciuto a Milano, su indicazione di Curiel, Ernesto Treccani, che a sua volta lo aveva messo in contatto, a Roma, con Guttuso, e con Moravia e la Morante; ora Treccani lo accoglie spesso nell'ambiente milanese. Tra i viaggi, oltre a quelli nelle zone vicine, come gli spostamenti continui nel Polesine, a Comacchio, a Mantova, a Cesenatico, a Ferrara, sono stati di particolare rilievo per l'artista quelli in Cina (1956) e la serie fittissima di quelli in Sicilia e in Magna Grecia. dove Tono soggiorna per lunghi periodi. In Sicilia stringe nuove amicizie, con Leonardo Sciascia, Antonio Uccello, Vincenzo Tusa ed altri intellettuali isolani, tra i quali l'editore Sellerio. Tra il 1946 e il 1950 era tornato più volte a Parigi, altri viaggi lo portano in Russia, in Polonia, in Germania Orientale, in Albania. Caso raro fra gli artisti si è cimentato con quasi tutte le modalità delle arti visive, riuscendo sempre ad appropriarsi delle capacità tecniche necessarie e sufficienti per eseguire il suo lavoro. Anche se Zancanaro rimane pur sempre maestro ineguagliato nella grafica, particolarmente nella linea pura e nell'incisione, ha lavorato a lungo con l'olio e gli acquarelli, ha inciso vasi di vetro appositamente realizzati per lui dai mastri vetrai di Murano, in stretta collaborazione con la Cooperativa del Mosaico di Ravenna ha eseguito numerosi interventi musivi, realizzato arazzi, sculture in bronzo, ecc. Altra peculiarità del Maestro padovano è stato il suo desiderio di viaggiare, di muoversi sia per vedere località sconosciute, sia di conoscere persone nuove, instaurare nuovi rapporti. In questo suo peregrinare parte importante hanno avuto i musei, luoghi continui di visitazione e rivisitazione per studio e contemplazione, in particolar modo quelli di Spina, di Grosseto, le zone archeologiche di Paestum, Metaponto e Selinunte. La sensibilità di Tono Zancanaro, unita al desiderio continuo di lavorare, di realizzare anche con le proprie mani, non poteva che portare necessariamente alla scoperta della pittura vascolare greca, ed al desiderio di reinterpretarla a modo suo, oggi, con i suoi soggetti. Per questo inizia l'attività di ceramista di Tono Zancanaro, e le prime produzioni sono dei primi anni cinquanta: l'interesse per questa lavorazione è tale che si fa costruire un suo forno, nello studio di Padova, e da solo realizza la maggior parte delle opere, vasi, piatti, ma anche sculture in terracotta. Nel 1970 ottiene la cattedra d'incisione all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, che conserva fino al 1977, lavorando con la Cooperativa del Mosaico. Nel 1972 ha la prima grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, cui segue nel 1974 una seconda antologica alla Civica Galleria d'Arte del Comune di Palermo. Nel 1978 il comune di Padova gli dedica una grandissima mostra antologica nel Salone della Ragione. Nel 1982 anche il comune di Milano lo onora con una rassegna antologica nel Castello Sf.…

Editorial: Nuovi Sentieri Editore 1987-1988, Belluno, 1987
Librería: Di Mano in Mano Soc. Coop, Cambiago, MI, ItaliaDi Mano in Mano Soc. Coop
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Añadir al carritoBrossura. Con l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica, Presidente della Camera, Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.Regione Emilia Romagna, Veneto, provincia di Modena, provincia di Forlì, provincia di Padova.Con numerose immagini e fotografie in b/n n.t. e f.t. e alcune tavole a colori f.t. Numero di tavole: 135; 19 pp.198;205;59 altezza 0 larghezza 0 Esemplari in buone condizioni, in cofanetto in cattive condizioni.Copertine con lievi segni di usura ai bordi e tracce di polvere.Angolo inferiore della quarta di copertina del volume "Seminario" con pellicola leggermente sollevata.Testo in Lingua Italiana.…
Editorial: Nuovi Sentieri Editore, 1988
Librería: Studio Bibliografico Malombra, Vicenza, VI, ItaliaStudio Bibliografico Malombra
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Añadir al carritoCondición: Come Nuovo (Mint). 3 voll. (203; 205; 59 p.), ill. n.t.; 24 cm. Bross. edit. con custodia. Come nuovo. Come Nuovo (Mint).

Idioma: Italiano
Editorial: Il Rio; Illustrated edizione (1 gennaio 2020), 2020
- Tapa blanda
Librería: Rarewaves.com UK, London, Reino UnidoRarewaves.com UK
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Paperback. Condición: New.
Editorial: Nuovi Sentieri Editore, Belluno, 1988
Librería: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, MO, ItaliaStudio Bibliografico Antonio Zanfrognini
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EUR 60,00
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Añadir al carrito(24X17 cm.), (6), 60 pp. Brossura originale con titoli e illustrazione al piatto e al dorso. Seminario di studi del del famoso pittore inventore del "Gibbo" Antonio Zancanaro, tenutosi a Mirandola (MO) presso il centro culturale polivalente il 28 e 29 novembre 1987. Il Gibbo è probabilmente l'invenzione grafica più nota di Tono Zancanaro. L'idea della figura fisica del Gibbo nasce con la visione di un lottatore enorme e deforme visto in un circo, il nome ha una genesi più complessa. Si forma in parte dalla figura del traditore, Gibbon appunto, nel film di John Ford "The Informer" sulla resistenza irlandese: Gibbon è personaggio deforme nel corpo e nell'anima, perché tradirà i compagni di lotta; Gibbone è anche il nome della scimmia che allo zoo fa tanto ridere i bambini per come mostra il suo sedere spelacchiato, è animale ritenuto impudico e lascivo. Dalla mescolanza di questi elementi nasce la figura del Gibbo. Opera in ottimo stato di conservazione. Antonio Zancanaro (Padova, 8 aprile 1906 - Padova, 3 giugno 1985) è stato un pittore, incisore e illustratore italiano. Nel 1931 comincia a dipingere, e già nel 1933 partecipa ad esposizioni collettive. Ha per lui importanza decisiva l'amicizia col medico Giorgio Rubinato, che lo avvia, anche attraverso il filtro della grande arte del nostro secolo, a una più meditata conoscenza del Meridione, dell'arte greca e mediterranea. Nel 1935, a Firenze, Tono si reca da Ottone Rosai, dal quale asseriva d'aver ricevuto "la prima e unica, fondamentale, lezione sulla natura dell'arte". Nel 1937, un primo viaggio a Parigi: si reca da Lionello Venturi, da tempo li esule. Matura intanto l'impostazione ideologica dell'artista, già orientato dall'ambiente e dalle letture a un umanitarismo sociale e alla polemica contro gli stati tradizionalmente oppressori. Stringe amicizia con Ettore Luccini e, poco dopo, con Eugenio Curiel, che dal 1936 frequenta quotidianamente. Tono è così attratto dall'ambiente universitario, e in particolare frequenta il gruppo di giovani triestini legati a Curiel, come Atto Braun ed altri, il primo "Gibbo" (onirica caricatura di Mussolini), donato a Luccini, reca la data del 1937. Poco più tardi Tono conosce Egidio Meneghetti, Concetto Marchesi ed altri esponenti dell'antifascismo universitario; presta aiuto per l'educazione dei ragazzi ebrei discriminati. nella villa di Celina Trieste: con alcuni amici entra in rapporto con Francesco Loperfido. Nel 1942 si iscrive al Partito Comunista Italiano. Tra il 1942 e il 1943 grava su Tono il sospetto d'un male incurabile: passa settimane in ospedale (ed è qui che, secondo quanto egli narra, ricava dei contorni delle ombre che scorge sulle pareti mentre si riprende dalla crisi, alcuni spunti determinanti per l'invenzione grafica del "Gibbo": i cosiddetti "protogibbi"). Verso il 1950, venuto a contatto con la gente delle risaie, si impegna a suo modo, liberamente, nell'attuazione di una poetica "realistica". Pur operando costantemente a Padova, egli si sposta sempre più spesso in altre regioni, e specie a Roma, dove stringe viva amicizia con Carlo Levi, Renato Guttuso e Mino Maccari. Nel 1942 aveva conosciuto a Milano, su indicazione di Curiel, Ernesto Treccani, che a sua volta lo aveva messo in contatto, a Roma, con Guttuso, e con Moravia e la Morante; ora Treccani lo accoglie spesso nell'ambiente milanese. Tra i viaggi, oltre a quelli nelle zone vicine, come gli spostamenti continui nel Polesine, a Comacchio, a Mantova, a Cesenatico, a Ferrara, sono stati di particolare rilievo per l'artista quelli in Cina (1956) e la serie fittissima di quelli in Sicilia e in Magna Grecia. dove Tono soggiorna per lunghi periodi. In Sicilia stringe nuove amicizie, con Leonardo Sciascia, Antonio Uccello, Vincenzo Tusa ed altri intellettuali isolani, tra i quali l'editore Sellerio. Tra il 1946 e il 1950 era tornato più volte a Parigi, altri viaggi lo portano in Russia, in Polonia, in Germania Orientale, in Albania. Caso raro fra gli artisti si è cimentato con quasi tutte le modalità delle arti visive, riuscendo sempre ad appropriarsi delle capacità tecniche necessarie e sufficienti per eseguire il suo lavoro. Anche se Zancanaro rimane pur sempre maestro ineguagliato nella grafica, particolarmente nella linea pura e nell'incisione, ha lavorato a lungo con l'olio e gli acquarelli, ha inciso vasi di vetro appositamente realizzati per lui dai mastri vetrai di Murano, in stretta collaborazione con la Cooperativa del Mosaico di Ravenna ha eseguito numerosi interventi musivi, realizzato arazzi, sculture in bronzo, ecc. Altra peculiarità del Maestro padovano è stato il suo desiderio di viaggiare, di muoversi sia per vedere località sconosciute, sia di conoscere persone nuove, instaurare nuovi rapporti. In questo suo peregrinare parte importante hanno avuto i musei, luoghi continui di visitazione e rivisitazione per studio e contemplazione, in particolar modo quelli di Spina, di Grosseto, le zone archeologiche di Paestum, Metaponto e Selinunte. La sensibilità di Tono Zancanaro, unita al desiderio continuo di lavorare, di realizzare anche con le proprie mani, non poteva che portare necessariamente alla scoperta della pittura vascolare greca, ed al desiderio di reinterpretarla a modo suo, oggi, con i suoi soggetti. Per questo inizia l'attività di ceramista di Tono Zancanaro, e le prime produzioni sono dei primi anni cinquanta: l'interesse per questa lavorazione è tale che si fa costruire un suo forno, nello studio di Padova, e da solo realizza la maggior parte delle opere, vasi, piatti, ma anche sculture in terracotta. Nel 1970 ottiene la cattedra d'incisione all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, che conserva fino al 1977, lavorando con la Cooperativa del Mosaico. Nel 1972 ha la prima grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, cui segue nel 1974 una seconda antologica alla Civica Galleria d'Arte del Comune di Palermo. Nel 1978 il comune di Padova gli dedica una grandissima mostra antologica nel Salon.…

Librería: Libreria Piani, Monte San Pietro, BO, ItaliaLibreria Piani
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Añadir al carritoMantova, Publi-Paolini, 1983, 8vo album, brossura con copertina illustrata, pp. 155 con numerose fotografie in nero nel testo. Testo su due colonne. Tracce di scolorimento al dorso, condizioni molto buone.