Publicado por Genova
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 40,00
Cantidad disponible: 1 disponibles
Añadir al carritoStampa antica ed originale con testo al retro. Piega editoriale.
Publicado por Corsica
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 40,00
Cantidad disponible: 1 disponibles
Añadir al carritoStampa antica ed originale con testo al retro.
Publicado por Corsica
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 40,00
Cantidad disponible: 1 disponibles
Añadir al carritoStampa antica ed originale con testo al retro.
Publicado por Napoli
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 40,00
Cantidad disponible: 1 disponibles
Añadir al carritoVeduta del lungomare animato da passanti. Testo al verso.
Publicado por Genova
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 40,00
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Añadir al carritoParticolare dell'imponente Porta genovese, con personaggi in primo piano. Testo al verso.
Publicado por Istria
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 850,00
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Añadir al carritoCarta geografica, entro margine graduato, raffigurante il territorio dell'Istria. Nell'angolo in alto a destra troviamo un decorativo cartiglio in cui si trova iscritto il titolo. La composizione vede anche il disegno dell'arco trionafale e dell'anfiteatro eretti da Augusto nella cittadina di Pola. La presenza del leone alato indica la dipendenza del territorio nei confronti della Repubblica Veneta. Nell'angolo in basso a sinistra l'indicazione della scala grafica è inserita all'interno di un decorativo contesto nel quale di riconosce la struttura del Tempio di Augusto esistente in Pola. Piega centrale editoriale. L'incisione è caratterizzata da coloritura coeva all'acquerello. Importante carta che introduce interessanti migliorie rispetto alla produzione precedente. RaraRif: Lago 1998: p. 289.
Publicado por Ferrara - Emilia Romagna
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 650,00
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Añadir al carritoCarta geografica, entro margine graduato, raffigurante il Ducato di Ferrara e parte dei territori confinanti, nello specifico il Polesine di Rovigo e la parte meridionale del Dogado; sono altresì indicati i territori confinanti quali le Valli Veronesi, il Mantovano, il Modenese, il Bolognese, Imolese e Ravegnano. Il titolo si trova iscritto, nell'angolo in basso a destra, in decorativo cartiglio in cui compare la raffigurazione della piazza del Duomo di Ferrara e l'indicazione della scala grafica in Miglia Geografici di LX al grando. Si nota immediatamente la cura nel tracciamento del confine del Ducato e particolare risulta la scelta di raffigurare quella porzione di territorio meridionale che sarebbe finita extra margine "Parte la più meridionale del Ducato di Ferrara Va unito al Torrente Silaro sotto al foglio" come parte di un foglio applicato con degli spilli. Rara carta "ben eseguita e chiara" (Marinelli 1881: 1282) in cui è interessante notare "la sistematica ricognizione dei piccoli paesi e frazioni che non si riscontrano in nessun altra mappa del territorio" (Alberghini-Cavicchi 2008: p. 110) Ottimo stato di conservazione generale, impressione fresca, foglio in barbe.Di Giovanni Valle, autore della presente carta, sappiamo che nacque a Capodistria nel 1752 e che morì a Venezia nel 1819, dopo aver lavorato come cartografo alle dipendenze prima della serenissima e poi dei Governi francese e austriaco. Della sua abbondante produzione resta traccia in numerose raffigurazioni, tra le quali, oltre a quelle dell'Istria, si segnalano soprattutto, una veduta di Parenzo del 1775, una bellissima pianta di Padova, conservata in disegno autografo, datato 1781, presso l'Accademia Patavina di Scienze, Lettere ed Arti, e poi pubblicata a Roma nel 1784, ed alcune carte relative al Polesine, con il ducato di Ferrara, del Padovano e del Polesine di Rovigo. Sappiamo anche che, su commissione del Procuratore di Pesaro, egli aveva iniziato una carta del Dogado, lasciata poi incompiuta, per la sopravvenuta caduta della Repubblica e che, nel 1806, si era accollato il compito di eseguire una carta di tutta Italia. Inoltre si apprende da una sua lettera, che, nel 1816, con l'aiuto di numeroso personale, attendeva a disegnare otto grandi carte idrografiche delle province venete, comprese tra il Mincio e l'Isonzo ed altre ventitre delle stesse province, con la rappresentazione della nuova divisione territoriale. Rif: Marinelli 1881: 1282; Lago-Rossit 1981: p. 252; Albertini-Cavicchi 2008: