Vacciago 1978 (2 resultados)

Autor
Refinar con la Búsqueda avanzada

Filtrar la búsqueda

  • Libros (2)

a

Intervalo de precios personalizado (EUR)

a

    • Editorial: Verona, Studio La Città,, Verona, 1978

      • Tapa dura

      Librería: Studio Bibliografico Marini, ROMA, RM, ItaliaStudio Bibliografico Marini

      Vendedor de 5 estrellas
      Contactar con el vendedor

      Miembro de asociación: ALAIILAB

      Condición: Usado

      EUR 35,00

      Envío por EUR 35,00 
      Se envía de Italia a Estados Unidos de America

      Cantidad disponible: 1 disponibles

      Añadir al carrito

      loose_leaf. Condición: Ottimo (Fine). Cartoncino/Invito alla mostra presso lo Studio la Città, Verona, 15 aprile 1978. Una illustrazione a colori. . Cm 22x16,5. . . Ottimo (Fine). . . . Book.

    • Editorial: Edizione Galleria Milano, Stampa A. Lucini, Milano, 1973

      Librería: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, ItaliaLibreria Le Colonne

      Vendedor de 5 estrellas
      Contactar con el vendedor

      Miembro de asociación: ALAIILAB

      Condición: Usado

      EUR 100,00

      Envío por EUR 60,00 
      Se envía de Italia a Estados Unidos de America

      Cantidad disponible: 1 disponibles

      Añadir al carrito

      In-16° (cm 15x12,1), pp. (56) non numerate. Altri 99 esemplari (ma NON questo!) contenevano una serigrafia numerata e firmata (due linee impalpabili al limite del visibile). Cartoncino ad ampi risvolti, libro d'Artista sofisticato per fornato e tipo di carta. Nelle pagine, trascelti caratteri maiuscoli (ma anche ideogrammi) distribuiti in vario modo esprimono in molte lingue (incluso latino, greco, cinese) l'affermazione: "Non vi è ragione senza il suo opposto. L'oppsto è qualificante la ragione stessa". Le traduzioni sono di Azuma, Carena, Feugas, Ho Kan, Pellegrini, Schatz. Un catalodo di Maffei la dichiara presente al Centre Pompidou di Parigi. CALDERARA, pittore autodidatta attiva dal 1923; nel 1954 lo studio dell'opera di Mondrian lo porta prima allo studio della luce e poi ad una progressiva perdita del riferimento paesaggistico andando sempre più verso una forma espressiva aniconica che lo vede partecipe delle ricerche europee, soprattutto di origine tedesca. Nella sua autobiografia fa risalire il primo dipinto non figurativo al 1959. Le sue opere furono presenti in molte mostre italiane e nordeuropee fin dal 1948.