Idioma: Italiano
Publicado por Giuliano Ladolfi Editore, 2020
ISBN 10: 8866445010 ISBN 13: 9788866445012
Librería: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 11,40
Cantidad disponible: 4 disponibles
Añadir al carritoBrossura. Condición: new. A cura di Mario Gamba.Borgomanero, 2020; br., pp. 124, ill., cm 14x21.(Malachite). Dalla Grecia antica sino a oggi, dai temi di Omero a quelli di Ovidio, su su fino all'epoca di Kant e Derrida, lo straniero (che arrivi presso la terra dei Feaci narrata nell'Odissea o all'isola di Lampedusa oggi) porta con sé domande sul nostro essere stanziali, si carica di aspetti potenzialmente minacciosi e - come spesso è stato detto da grandi filosofi e letterati - offre "doni" a coloro presso i quali egli giunge. Il compito che ci siamo assunti con questo lavoro è molto semplicemente quello di compiere una rapida ricognizione intorno al tema della ospitalità dello straniero (e, per opposizione, intorno alla natura della cittadinanza) in alcuni dei grandi momenti della produzione filosofica, religiosa e letteraria del nostro mondo culturale, dalla antichità greco-latina alla tradizione ebraico-cristiana, dalle riflessioni dell'Illuminismo al decostruzionismo post-moderno. Chi è davvero "straniero"? E cosa davvero vuol dire essere cittadino? E lo straniero che porta minacce ma anche doni, che tipo di doni porta con sé? Libro.
Idioma: Italiano
Publicado por Giuliano Ladolfi Editore, 2018
ISBN 10: 8866444413 ISBN 13: 9788866444411
Librería: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 11,40
Cantidad disponible: 3 disponibles
Añadir al carritoBrossura. Condición: new. Borgomanero, 2018; br., pp. 112.(Malachite). "Nartecoforo" è chi vive apparentemente spensierato, in fuga dal pensiero della morte che tutti attende, portando in giro quegli unguenti e quei gioielli di cui si copre e con cui copre e dimentica la propria pochezza ontologica. Ma una simile spensieratezza è forse davvero solo apparente, e non riesce a nascondere appieno la sotterranea angoscia del morire, che traspare e - anzi - compare esplosiva nei momenti più impensati. Che cosa era la morte per gli antichi greci e latini? E cos'è oggi? La morte è la fine di tutto o è forse transito ad altro? Si torna dall'Ade? E infine, ha senso meditare la morte? Serve a qualcosa "pensare la morte? Forse sì. Libro.