Publicado por Provincia Autonoma di Trento - Soprintendenza per i beni culturali, Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale, Trento, 2019
ISBN 10: 887702464X ISBN 13: 9788877024640
Librería: LIBRERIA VOLUME SECONDO, Rovereto, TN, Italia
EUR 17,50
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Añadir al carritopaperback. Condición: Molto buono (Very Good). Atti del Convegno internazionale sui beni storico-aeronautici tenuto a Trento il 9 maggio 2018. Comprende alcuni contributi in tedesco, inglese o francese, con relativa traduzione italiana. Brossura XIX, 345 24x17 cm 9788877024640 Molto buono (Very Good) .
Publicado por La Grafica, 2019
ISBN 10: 887702464X ISBN 13: 9788877024640
Librería: Piazza del Libro, Trebaseleghe, PD, Italia
EUR 15,90
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Añadir al carritoCondición: Come Nuovo. Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta lievi imperfezioni di copertina. Dettagli LibroSku: PZZLB36303ISBN: 9788877024640Titolo: I Beni Storico-Aeronautici Nel Contesto Del Patrimonio Culturale: Inquadramento Giuridico E ApprocciAutore: Neva CapraEditore: La GraficaAnno: 2019Pagine: 345Formato: Brossura.
Publicado por Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni culturali, Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale, Trento., 2019
ISBN 10: 887702464X ISBN 13: 9788877024640
Librería: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, Italia
EUR 13,00
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Añadir al carritoXIX, 345 p., 24 cm, bross.
Idioma: Italiano
Publicado por Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni, Trento., 2014
ISBN 10: 8896853036 ISBN 13: 9788896853030
Librería: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, Italia
EUR 45,00
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Añadir al carritoScrittore, poeta, soldato, statista, esteta, Gabriele d'Annunzio interpreta, forse meglio di qualunque contemporaneo, il ruolo di protagonista dell'Italia dagli anni Ottanta dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento. In un tempo di sconvolgimenti politici, bellici e sociali, d'Annunzio fece della sua intera esistenza una manifestazione del "vivere inimitabile" e fra le sue intuizioni sta la scoperta delle potenzialità dei nuovi mezzi di trasporto come l'automobile e l'aeroplano. Fin dai primi e incerti esperimenti compiuti in Italia, il volo rappresentà per d'Annunzio un potente mezzo espressivo: per le valenze artistiche - in quanto massima esperienza di movimento nello spazio â" e per le implicazioni pià concrete sulla vita e sulla storia.\r\nDurante la Grande Guerra, d'Annunzio à interprete privilegiato della riscoperta del gesto individuale attraverso imprese aviatorie e navali in grado di trasmettere messaggi simbolici forti e pervasivi. Le imprese nel corso del primo conflitto mondiale sono tali da valergli la fama di "poeta aviatore", anche se à vero che egli non fu mai pilota e dovette sempre affidare a uomini di fiducia i comandi di volo. Formato: 386 p., 31 cm, cart., sovr.
Publicado por Museo dell'aeronautica Gianni Caproni, Trento - MuSe, Museo delle scienze., 2015
ISBN 10: 8896853044 ISBN 13: 9788896853047
Librería: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, Italia
EUR 45,00
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Añadir al carritoSu carta patinata e riccamente illustrato. In occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, il Museo dell'Â'Aeronautica Gianni Caproni e il Museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna (RA) con Aeronautica Militare organizzano a Trento una mostra per raccontare la figura del maggiore Asso della caccia italiana durante la Prima guerra mondiale e la storia del cavallino rampante, recentemente riconosciuto come il simbolo italiano pià famoso al mondo. Il cavallino rampante di colore argenteo su campo rosso, rivolto a sinistra e con la coda abbassata era lo stemma araldico del Piemonte Reale Cavalleria, uno dei pià prestigiosi reparti dell'Esercito italiano, presso il quale Francesco Baracca prestà servizio ad inizio del Novecento. Pochi anni pià tardi, il giovane cavallerizzo diventà aviatore e fu il suo amore per i cavalli a portarlo ad adottare, sebbene con alcune varianti, lo stesso stemma quale simbolo per i suoi aeroplani. A inizio 1917, il cavallino rampante nero apparve per la prima volta su di un aeroplano pilotato dall'Asso e divenne successivamente l'Â'insegna applicata sulla fusoliera di tutti gli aerei da lui pilotati. Il 19 giugno 1918, durante un volo di guerra sul Montello, Francesco Baracca perse la vita. Da quel momento furono i genitori dell'Asso a tenerne vivo il ricordo e ad un incontro, nel 1923, tra il padre Enrico e un giovane Enzo Ferrari, fece seguito il pià famoso con la madre di Francesco, nel corso del quale la contessa Paolina Biancoli donà al costruttore modenese il prezioso emblema accompagnandolo con queste parole: Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna. Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori con cui mi affidano l'emblema. Il cavallino era ed à rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che à il colore di ModenaÂ". Scriveva il 3 luglio 1985 Enzo Ferrari allo storico lughese Giovanni Manzoni. Il Cavallino Rampante tornà ad apparire come stemma della 91ª negli anni '20, per ricevere poi una definitiva consacrazione quale insegna del 4º Stormo della Regia Aeronautica per volere di Amedeo d'Aosta che allora lo comandava. Lo stesso stemma fu inoltre impiegato per un periodo anche sulle moto Ducati, su richiesta dell'allora progettista Fabio Taglioni, originario di Lugo di Romagna. Il cavallino rampante vola tuttora sul timone degli Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare e, come noto, corre sulle auto di Maranello. Il personaggio di Baracca, ormai sfrondato dalla retorica, ben lungi dall'essere dimenticato, à stato finalmente restituito a una dimensione in cui professionalitÃ, dedizione e i valori che ne accompagnarono le azioni ne rendono la figura ancora pià vicina a noi.\r\nVi aspettiamo dal 25 ottobre 2014 per approfondire la figura di Francesco Baracca e la storia del Cavallino Rampante. Formato: 189 p., 30 cm, bross.