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Publicado por Unartproduktion Dornbirn-Wien., 1993
ISBN 10: 3901325107 ISBN 13: 9783901325106
Librería: biblion2, Obersulm, Alemania
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Añadir al carritoCondición: very good. Calc, Teresa; Scheiderbauer Alonso, Thomas Ilustrador. Broschiert. Zustandsangabe altersgemäß. Sofortversand aus Deutschland. Artikel wiegt maximal 500g. 40 Seiten. Circa 40 Seiten. Heftklammerbindung. Querformat. Einband mit leichten Gebrauchsspuren. Gutes Exemplar.
Publicado por Venezia, Ed. R. Bertocci
Librería: TABERNA LIBRARIA - ALAI - ILAB, Pistoia, PT, Italia
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Añadir al carritoFine litografia impreziosita da bella col. d'epoca ripresa con chiaro d'uovo, foglio di mm. 285x195. Assai rara, databile attorno alla metà dell'800. Bella, di squisita fattura.
EUR 34,16
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Publicado por Paris, 1914
Librería: Jeremy Norman's historyofscience, Novato, CA, Estados Unidos de America
Original o primera edición
EUR 219,70
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Añadir al carritoMuldivo Calculating Machine Company. Muldivo v. Brunsviga. . . . Extract from La loi, journal du soir judiciare quotidien (June 12, 1914). London, 1914. Unbound broadside, creased, with tears along folds affecting some text, pin-holes in upper left margin. Text in French and English. 448 x 280 mm. First edition. The Muldivo was a French-made Odhner-type machine similar to the Brunsviga in design. The Muldivo company, with factories in Paris and in Foncine-le-Haut, was established around 1894; it remained in business until at least the 1950s. The above item is an extract from a French legal paper announcing the Muldivo company's victory in a patent infringement suit brought against the Grimme, Natalis company, manufacturers of the Brunsviga. When we last checked OCLC cited no copies of this item. Origins of Cyberspace 339. .
Publicado por Roma
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 400,00
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Añadir al carrito"Alla mezza notte del 29 al al 30 Giugno gli Ufficiali del Genio condussero la 5.° COmpagnia del 1.° Battaglione 6.° Reggimento di Linea comandata dal Capitano Augusto Rossi, onde scavare una nuova trinciera che separasse l'inimico dalle difese dei Romani; la breccia veniva difesa da alcune Compagnie del 2.° Regg.° di Linea, sotto gli ordini del Maggior Broglia, e nella piazza d'arme dell' 8.° Bastione stava una Compagnia di Bersaglieri Lombardi, comandata dal Capitano Rosaguti. L'artiglieria taceva per serbare le poche munizioni a momento di maggior bisogno. Erano di poco sonate le ore 2 1/4 dopo la mezza notte, allorchè comparvero due colonne di Francesi, una dalla breccia del Bastione N.° 8, l'altra dalla posizione da essi acquistata nelle mura, si diriggono onde assalire di fianco la Piazza d'arme, i Romani li accolgono con un fuoco vivissimo, ma il succedersi di quella massa mobile supera la loro resistenza, ed i nostri sono respinti. Gli Artiglieri dan fuoco ai pezzi carichi di mitraglia, ma invano; seguono le colonne dei Francesi, e già questi sono sopra i lavoratori; allora gli Artiglieri depopste le palle, e dato di piglio all'arme, attendono di piè fermo l'inimico, vistolo apparire gli scaricano le armi addosso, e gli presentano la punta delle Baionette; e qui s'impegna una lotta che durò quasi tre ore, ove si vide quanto può l'amor nazionale e l'onore della propria bandiera; caddero molti del 6.° Regg.o di Linea, ma da forti, col petto crivellato da ferite di baionetta, ridutti a poco numero, e sfiniti dalle ferite furono tratti prigione insieme al Capitano Augusto Rossi, e Tenente Della Longa e Sergente Maggiore Pietro Massa. In pari tempo erano stati assaltati i pezzi che erano comandati dal Prode Tenente Casini il quale ferito con 14 colpi di baionetta e sciabola, e morti i suoi Artiglieri, pure avvinto ad un pezzo non poterono persuaderlo a distaccarsene. Sorto il giorno i Francesi s'impossessarono dei pezzi, e fra gli estinti rinvennero il Tenente Casini, il di cui cuore generoso batteva ancora, lo asportarono all'ambulanza francese, e ne raccomandarono la cura a quegli Ufficiali Sanitari, i quali in un loro ragguaglio ufficiale, dissero, che questo giovine aveva difeso i suoi pezzi come la Tigre difende i suoi figli; abbenchè vinti, pure l'armata della Repubblica Romana, in questa notte spettatrice di tanti massacri, seppe meritarsi la stima dello straniero!".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Año de publicación: 2025
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EUR 26,36
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Añadir al carritoLeatherBound. Condición: New. BOOKS ARE EXEMPT FROM IMPORT DUTIES AND TARIFFS; NO EXTRA CHARGES APPLY. LeatherBound edition. Condition: New. Reprinted from 1868 edition. Leather Binding on Spine and Corners with Golden leaf printing on spine. NO changes have been made to the original text. This is NOT a retyped or an ocr'd reprint. Illustrations, Index, if any, are included in black and white. Each page is checked manually before printing. Pages: 146 As this print on demand book is reprinted from a very old book, there could be some missing or flawed pages, but we always try to make the book as complete as possible. Fold-outs, if any, are not part of the book. If the original book was published in multiple volumes then this reprint is of only one volume, not the whole set. Sewing binding for longer life, where the book block is actually sewn (smythe sewn/section sewn) with thread before binding which results in a more durable type of binding. Pages: 146 Language: Italian.
Publicado por Roma
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
EUR 450,00
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Añadir al carrito"Ieri è stato un giorno fecondo in fatti d'armi perdite, e vantaggi - Ieri l'Italia contò nuovi martiri - Il Colonnello Manara ha lasciato un vuoto nelle file Repubblicane difficile a riempirsi - Giovine di merito, e di valore sorprendente è stato colpito da palla nemica mentre sosteneva coraggiosamente la Villa Spada, contro un nemico molto superiore, il suo petto era crivellato di palle, fra gli estremi aneliti di morte fu la sua ultima parola: Viva l'Italia! Viva la Repubblica! - L'America diede pur ieri col sangue d'un valoroso suo figlio Andrea Aghiar un saggio dell'amore de' liberi di tutte le contrade per la bellissima, e scigurata nostra Italia. Il Tenente Colonnello Medici si è distinto per perizia e valore alla difesa del primo bastione di destra da POrta S. Pancrazio, e della posizione Savorelli. Combatterono da leoni, la Legione Medici, ed il 1.° di Linea - Respinsero varie volte l'assalto della breccia, e pagarono colla preziosa vita di tanti giovani speranza della patria il sacro debito di tutti. Parte della Legione Manara ha combattuto in quel punto col valore consueto assieme alle Compagnie del Reggimento Masi. La Legione Italiana all'ordine del Colonnello Manara si mostrò degna della sua fama nella difesa di Villa Spada - Il 3.° di Linea difendendo le posizioni del Pino a lui affidate si coprì come il 1.° di gloria.". La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Ancona
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
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Añadir al carrito"A ore 3 e tre quarti pomerid. Cominciarono a tuonare i nostri cannoni. 4 e mezza pomerid. I nemici cominciarono a tirare sui Forti. 5 e mezza pomerid. Il Capitano Gervasoni del 7.° di linea colla sua Compagnia Granatieri con parte della 4.a Compagnia comandata dal Capitano Fedeli, e con un distaccamento dell'8.va Compagnia comandata dal Capitano Francesco Gigli e Tenente Edoardo Pullini sortì dalla Lunetta. Giunto alla sottoposta vallata dà il comando dell'ala destra al Tenente Vinelli dei Granatieri, e dell'ala sinistra al Tenente Atti della 4.a, poi ordina che a passo di carica si assalga il cpiicolo Colle, dove, per una barricata che visi vedea, ha sospetto che vi fossero piantati dei pezzi di cannoni. Accortasi di ciò una sentinella nemica, dà il segno dell'allarme, e in un momento i nostri sono accolti da numerosa, prolungata fucilata. L'ardore del Gervasoni aumenta gridando: Avanti avanti o valorosi del 7° di Linea! In breve tempo li ha condotti pressochè ad afferrarebla barricata nemica, dalla quale sorte una spessa grandine di palle, e dove il generoso, ed intrepido Gervasoni rimane gravemente ferito. A questa vista gli animi dei nostri soldati vieppiù s'accendono di sdegno, e senza badare a pericolo che essi non vogliono conoscere si spingono coraggiosamente fino alle punte delle bajonette nemiche. Fatti persuasi interamente con i proprj occhi che nella barricta nemica non esistono pezzi di cannone, dopo un lungo e non interrotto combattimento fugano il nemico e si ritirano valorosamente, asportando seco il ferito Capitano, dando manifeste prove di grande virtù e ammirabile fermezza. In questo momento scoppia un incendio alla loro sinistra. Il Capitano Fabbri, spedisce un animoso della sua Compagnia (certo Pianori) con altri quattro a farvi una ricognizione, i quali ritornano riferendo che il nemico aveva abbandonato il posto, e si era ritirato. Essendo la sera rimangono i nostri alle posizioni finchè un ordine superiore li fa rientrare. Tutti si batterono con ammirabile coraggio. Il Sergente Schelini si distinse uccidendo sotto gli occhi del proprio Capitano tre austriaci, uno dei quali con la bajonetta. In questo fatto d'arme si ebbero 12 morti e 30 feriti.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Roma
Librería: Sergio Trippini, Gavirate, VA, Italia
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Añadir al carrito"Il primo attacco fu alla bajonetta dalla Legione Italiana contro le posizioni di Villa Corsini e Casino Quattro Venti; e sostenne per tre quarti d'ora tutto il peso dell'inimico. Il Colonnello Masina Comandante la Cavalleria di Garibaldi ferito in un braccio, medicò la ferita, e ritornò al combattimento verso il Casino Quattro Venti, ove cadde estinto colpito in petto da palla nemica. Caddero ivi il Colonnello Daverio e Comandante Perallo e feriti la maggior parte degli Ufficiali; giunsero in quel momento i Bersaglieri Manara che spintisi di nuovo nel Giardino, caricarono vivamente l'inimico fin sotto le mura della Villa. Là caddero il Capitano Dandalo e molti Soldati. Il nemico aveva arrestata la sua marcia, ed il Vascello, occupato dai nostri, vomitava su di lui un fuoco micidiale. I bravi nostri Artiglieri smontarono ben presto il nemico da Villa Corsini, tutto il giorno durò il combattimento con vantaggio dei nostri. Verso sera giunsero di rinforzo alcune Compagnie del 3° di Linea e la Legione Medici: sopravenne la notte lasciando il campo di battaglia in nostro potere.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Roma - Porta S. Pancrazio
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Añadir al carrito"Il giorno 30 Aprile 1849 circa le ore 9 del mattino la Divisione Francese divisa in due Brigate forte di settemila uomini circa, iniziava un doppio attacco l'uno alla porta S. Pancrazio per la via del Casale di S. Pio Quinto, l'altro verso la cinta del Vaticano. Il Generale Garibaldi al primo annunzio della presenza dell'inimico uscì ad incontrarlo con la sua Legione. Erangli spediti solleciti rinforzi cioe il Battaglione degli Emigrati, la prima Legione Romana, il Battaglione Universitario, un distaccamento del 2.° di linea, ed il Battaglione dei Reduci; pervenute tutte queste forze affrontò con tanto valore il nemico, che lo sgomentò e lo respinse menandone prigioni 300 Soldati, 6 Ufficiali, e un Comandante di Battaglione. Intanto a porta Cavallegieri fino a porta Angelica il 1° Reggimwnto Leggiero, la Nazionale mobilizzata, i Carabinieri, la Civica Stazionaria che in gran numero accorse con ardore indescrivibile alla cinta della Città respinsero l'attacco contro quella parte diretto. Alle 6 pomeridiane i Francesi in completa rotta si erano recati sbandati a 14 miglia distante da Roma a Castel Guido in numero di 5000 circa dopo di aver lasciato oltre i prigionieri, 1200 fra morti e feriti sul campo, ed un pezzo d'artiglieria smontato dai nostri bravi artiglieri. L'Armata Romana ebbe 50 morti, e 200 feriti, fra i morti si annoverano il Tenente Narducci, il Tenente Farinelli, Nicola De Berardi di Luigi d'Ancona, Succhini Diego, Pullini Enrico Ajutante-Maggiore, tutti Ufficiali d'artiglieria, Le Duck Adlfo Capitano del 1° Reggimento Leggiero; e così ebbe termine questa gloriosa giornata."La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Palestrina - Roma
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Añadir al carrito"Fino dal giorno 8 Maggio le truppe Romane sotto gli ordini del Generale Garibaldi composte dei Corpi: Legione Italiana, Battaglione Bersagliei Manara, Finanzieri, Battaglione Studenti Universitarj, due Compagnie di Guardia Nazionale mobilizzata, e due Squadroni di Cavalleria del 2.° Reggimento Dragoni si trovavano in Palestrina. Il 9 le truppe Romane ebbero avviso che un forte Corpo di Napoletani si avvicinava a Palestrina. Diffatti verso le due pomeridiane dal Monte di S. Pietro che domina la Città, e che era occupato dalla seconda Compagnia Bersaglieri di Manara si vide avvanzarsi in buon ordine per le due strade che riuniscono alla Porta del Sole la Colonna nemica. Erano due Reggimenti di Fanteria della Guardia Reale, e una divisione di Cavalleria. Vennero mandati innanzi spiegati i Tiragliori, due Compagnie della Legione Garibaldi, una di Guardia Nazionale mobile, e la quarta Compagnia Bersaglieri Manara. L'inimico si avvanzava senza Tiragliori. Manara dalla piattaforma della Porta dominava a cavallo la scena, e col mezzo di una Trombetta trasmetteva gli Ordini. Quando le truppe Romane furono poco discoste dall'inimico s'incominciò un fuoco vivissimo, e fuori della Porta si presentarono in colonna serrata altri corpi. Il nemico provò allora a distendere i suoi Bersaglieri, ma i soldati si rifiutavano di sparpagliarsi ordinatamente, ed invece a frotte correvano or qua or là. Preso di fianco l'inimico dalle quadriglie dei Bersaglieri Romani dopo breve oscillare volse precipitosamente in fuga. Ciò accadeva alla sinistra. All'ala destra le cose sebbene più lentamente, pure procedevano di pari passo. I Bersaglieri Manara mandati ad incontrare l'inimico con una scarica improvvisa e vivissima, e poi con un ardito attacco alla bajonetta fugarono facilmente l'inimico, e sostenendo con freddezza una carica di Cavalleria che costò la vita a molti Cavalieri Napoletani, si pose termine al combattimento che durò circa 3 ore. Si fecero circa 20 prigionieri, e si ebbero 12 morti e 20 feriti. Fra questi il coraggioso Capitano Ferran dei Bersaglieri Manara. I Napoletani perdettero circa 100 uomini fra morti e feriti. Essi erano sotto gli occhi di Succhi mandati dal Re di Napoli ad impadronirsi di Palestina, e aprendere Garibaldi. La notte del 9 al 10 le truppe Romane accamparono sul luogo del combattimento.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Roma - Parioli
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Añadir al carrito"Attacatisi i posti avvanzati la mattina del 15 Giugno, e respinti i Francesi sino a Ponte Molle, questi ricevettero rinforzi, e si ricondussero al combattimento attaccando il 5.° Reggimento di linea, che stava in posizione su i monti Parioli comandato dal Colonnello Luigi Masi di Perugia. Il Capitano di Stato Maggiore Generale Podulack recò subito un distaccamento del suddetto 5.° Reggimento alla bajonetta, ed inoltratosi troppo in mezzo all'inimico rimase dai medesimi circondato; intimatogli di arrendersi, rispose con un colpo di pistola, stendendo morto il primo che gli si fece avanti; quindi scaricò la seconda su di un Capitano francese, ma fallì il colpo, e nel momento che metteva mano alla spada cadde trafitto da tre colpi di fucile, due in testa, ed uno in petto. Contemporaneamente il Tenente Colonnello Berti-Pichat Comandante la Legion Civica mobilizzata Bolognese aveva ricevuto ordine dal General Bartolucci di portare soccorso al 5.° Reggimento di linea che i Francesi minacciavano di girare. Giunto che fu co' suoi all'angolo del Casino di Villa Carrozza, si trovò all'improvviso di fronte il 13.° di linea Francese; il bravo Colonnello animò subito i suoi soldati alla bajonetta, ma l'inimico facendo una scarica generale mise fuori di combattimento 17 uomini della 1.a Compagnia feriti e 4 morti, e quattro della 4.a Compagnia. Impegnatasi la lotta alla bajonetta il Tenente Colonnello Berti-Pichat era per essere fatto prigioniero, se il comune Schelini della Legion Bolognese con un colpo di fucile non uccideva il Francese che aveva afferrato. Il Tenente Sforza della Legione giunse a sottrarsi dall'inimico abbenchè ferito da 5 colpi di bajonetta in petto; il Tenente Brugnoli riuscì col suo esempio a salvare a forza di braccia un pezzo d'artiglieria. I Carabinieri, la Legion Bolognese, i Polacchi, il 5.° Reggimento di linea, i Studenti e la Legione Arcioni meritarono elogio in questa fazione [.] In questo fatto d'arma si ebbero 40 feriti e 10 morti, fra questi ultimi fu deplorabile la morte dei due fratelli Archibugj del Battaglione Universitario, che nel cadere ferito a morte uno di essi, l'altro nel soccorrerlo caddero ambi estinti. Il Tenente Oliva di Bari del 5.° Reggimento di linea dopo essersi difeso da eroe, ferito al petto cadde estinto. Si ebbe prigionieri il Capitano Fiumi di Assisi del 5.° di linea, ed il ferito Tenente Orsi Bolognese dei Studenti. I Francesi lasciarono otto morti sul terreno, e la posizione in mano dell'Armata Romana.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Publicado por Roma - Ponte Milvio - Carabinieri - Città di Castello
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Añadir al carritoFatto di Ponte Molle (Ponte Milvio). "A Ponte Molle i Francesi avendo sorpreso il distaccamento che era a guardia del Ponte, cercarono d'impadronirsi delle riva sinistra del Tevere e per mezzo di una barchetta avevano di già operato il passaggio del fiume buon numero di Bersaglieri, e Pontieri francesi, protetti dal fuoco della sponda opposta. I Carabinieri Romani si portarono sopra il luogo ed una parte di essi occupò i Monti Parioli a destra e le vigne a sinistra. Questi ultimi insieme ad una mano di reduci caricarono il nemico, condotti dal Colonnello di Stato Maggiore Generale Veneto Nicola Fabrizi e l'obbligarono a guadagnare a nuoto la sponda opposta, s'impadronirono della barca, di 40 fucili e varie daghe, proseguirono il fuoco che obbligò l'inimico a riguadagnare le alture. Le nostre truppe presero posizione e furono immediatamente rafforzate da altre fresche sopraggiunte. In questo fatto d'arme il Carabiniere Crescenziano Fabrizi (di Città di Castello) guadagnò a nuoto l'opposta sponda protetto dal fuoco dei suoi compagni, e s'impadronì a viva forza di una zattera uccidendo a colpi di sciabola chi la difendeva, la trasse alla sponda sinistra come trofeo di guerra fra gli applausi de suoi commilitoni. I Carabinieri, i Reduci e chiunque ivi si trovò di soldati, Ufficiali tutti adempirono al proprio dovere con coraggio, destrezza ed intelligenza."La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre Garibaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Librería: CitiRetail, Stevenage, Reino Unido
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Añadir al carritoPaperback. Condición: new. Paperback. Avec ce cahier d'activites les enfants s'amusent et developpent leurs capacites de calcul en meme temps Il est amusant et on y trouve plus de 60 pages consacrees a la technique d'ecriture des chiffres et des nombres mais aussi des jeux de logique et d'observation.Ideal pour les enfants qui font leurs premiers pas dans le monde des chiffres. Ce cahier leur apprendra a ecrire des chiffres et a compter en meme temps. En resume, ce livre pratique pour enfants les aidera a apprendre a compter, a comprendre la technique d'ecriture des chiffres et des lettres, a developper la motricite fine ainsi que leur talent d'ecriture, et ceci, de facon ludique mais aussi fera travailler la logique et le sens d'observation.- Lire et ecrire les chiffres- Compter jusqu'a 20- Connaitre les formes geometriques- Jeux de logique et observation This item is printed on demand. Shipping may be from our UK warehouse or from our Australian or US warehouses, depending on stock availability.
Año de publicación: 2024
Librería: Gyan Books Pvt. Ltd., Delhi, India
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Añadir al carritoLeather Bound. Condición: New. Language: Italian. Language: Italian. Presenting an Exquisite Leather-Bound Edition, expertly crafted with Original Natural Leather that gracefully adorns the spine and corners. The allure continues with Golden Leaf Printing that adds a touch of elegance, while Hand Embossing on the rounded spine lends an artistic flair. This masterpiece has been meticulously reprinted in 2024, utilizing the invaluable guidance of the original edition published many years ago in 1868. The contents of this book are presented in classic black and white. Its durability is ensured through a meticulous sewing binding technique, enhancing its longevity. Imprinted on top-tier quality paper. A team of professionals has expertly processed each page, delicately preserving its content without alteration. Due to the vintage nature of these books, every page has been manually restored for legibility. However, in certain instances, occasional blurriness, missing segments, or faint black spots might persist. We sincerely hope for your understanding of the challenges we faced with these books. Recognizing their significance for readers seeking insight into our historical treasure, we've diligently restored and reissued them. Our intention is to offer this valuable resource once again. We eagerly await your feedback, hoping that you'll find it appealing and will generously share your thoughts and recommendations. Lang: - Italian, Pages: - 146, Print on Demand. If it is a multi-volume set, then it is only a single volume. We are specialised in Customisation of books, if you wish to opt different color leather binding, you may contact us. This service is chargeable. Product Disclaimer: Kindly be informed that, owing to the inherent nature of leather as a natural material, minor discolorations or textural variations may be perceptible. Explore the FOLIO EDITION (12x19 Inches): Available Upon Request. 146 146.