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Editorial: MONDADORI ARNOLDO ( VARIA OSCAR ) I EDIZIONE GIUGNO 1967, 1967
- Tapa blanda
Librería: Librightbooks, Portici, NA, ItaliaLibrightbooks
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copertina morbida. Condición: buone. Estado de la sobrecubierta: buone. Primo romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini (1910-1965), originariamente pubblicato nel 1937, quindi ? in un'edizione differente, ampliata e revisionata, nel 1960, ?La rosa rossa? è uno spaccato della vita di provincia di un pezzo d'Italia che non esis…te più. È narrativa borghese, compassata e decisamente equilibrata è narrazione spezzettata in brevi capitoli dal retrogusto rosa, e in ogni caso più vicini al divertissement sentimentale che alla satira sociale. Protagonista primo, un ex generale austriacante (e austriaco, come tutti gli altri) diventato italiano dopo la Grande Guerra nel presente del romanzo non più generale, per ovvie ragioni, ma ?conte? Conte, vecchio ma molto rispettato: si chiama Paolo, ha due case a Trieste e una a Vienna occhi neri e capelli e baffetti candidi, un'aria giovanile e allegra. Vive in armonia con il suo tempo: del resto ?quello ch'era finito, era come se non fosse stato? (p. 16). Ogni tanto, tristezza e nostalgia per la perduta Vienna ? per la perduta grandezza di Vienna, che coincide con la sua giovinezza ? fanno capolino: per gentilezza, Paolo vede di fare finta di niente, non vuole incupire nessuno. Tutto a un tratto, ospite da una settimana dei cugini, vede un ricordo riaffiorare dall'abisso del passato una rosa rossa infilata in un bicchiere poco prima d'una sua partenza, tanto tempo prima. Ma non ricorda dove avesse dormito, quella notte lì. Paolo morirà, nel corso della sua permanenza dai cugini. E il vecchio Piero si ricorderà di quando era bambino, e gli correva incontro quel bambino, vecchietto esile, riposa sul letto di morte e il pensiero è così doloroso che si fa intollerabile. ?Paoletto! Paoletto ? gridò, con disperazione e furore, come se il bambino potesse rispondergli da qualche parte, e scoppiò di nuovo in singhiozzi? (p. 102). Non è morto soltanto un caro amico e un famigliare, è morto un pezzo di passato: di quell'Istria italiana di cultura ma austriaca di politica fede, e di rigorosa amministrazione, che non potrà mai più tornare indietro.
