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Añadir al carritoRilegato. Condición: nuovo. Estado de la sobrecubierta: nuovo. Arturo Ferrarin giunse quasi per caso e con un ruolo da comprimario a partecipare alla trasvolata da Roma a Tokyo, ma una serie di circostanze fortuite e imprevedibili gli diedero modo di mettere in luce qualità umane e professionali non comuni, che lo portarono a trionfare all arrivo nella capitale nipponica assieme al motorista Gino Cappannini. L impresa lo trasformò in una celebrità mondiale proiettandolo a pieno titolo nell Olimpo dei grandi aviatori, primo scalino di una carriera che lo vide negli anni successivi protagonista di raid, voli e record sotto tutti i cieli. L obiettivo che mi sono posto con questo succinto lavoro è di presentarne la figura ponendola nel contesto di quel primo dopoguerra in cui l aviazione, uscita dalla sua prima infanzia con il primo conflitto mondiale, si apriva a uno sviluppo in cui da fenomeno sportivo ristretto e straordinario si sarebbe progressivamente mutata in un sistema diffuso, strutturato e organizzato secondo precise regole, in cui gli aviatori iniziavano un percorso di trasformazione che li avrebbe portati da temerari improvvisatori a professionisti del volo. Ferrarin fu in quel periodo uno degli aviatori più popolari in Italia come nel resto del mondo, mettendosi in luce grazie ad una sensibilità di pilotaggio innata e resa più profonda dal continuo esercizio su macchine e negli scenari più diversi, partecipando a gare, manifestazioni aeree e voli da primato, incarnando in qualche modo l aviazione di quei ruggenti anni 20 , ancora romantica, individualista e avventurosa, destinata a scomparire in meno di un decennio proprio a causa del rapido evolversi in ogni settore dell aeronautica al cui progresso il Moro stesso aveva contribuito. Editore; Rivista Aeronautica Edizione: 1 gennaio 2020 Lingua; Italiano Copertina flessibile.