Ricas munari (9 resultados)

Perugia: visione panoramica per il visitatore moderno (83 fotografie ed una pianta)
Munari, Bruno - Ricas [Riccardo Castagnedi] (copertina di) Franco Pasquali
Editorial: s. n. (Grafica S.A.), 1934
- Tapa blanda
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 100,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Condición: Più che buon esemplare. Perugia, s. n. (Grafica S.A.) [1934] s. d., Edizione originale. Più che buon esemplare. Rara copertina munariana tutta giocata sul fotomontaggio e il lettering per questa guida emessa in prima istanza in occasione di un convegno (da cui la datazione), quindi in questa versione commerciale dotat…a di bella copertina illustrata. Munari tutto di carta n. 105. in 8°, brossura disegnata dal duo «Munari + R», pp. 60 [4], con illustrazioni in bianco e nero nel testo e foglietto d'«errata» sottomisura in fine. Edizione originale. brossura disegnata dal duo «Munari + R».

Editorial: Ceramiche G. Mazzotti (Stamp. Officina d'arte, Savona),, 1939
- Tapa blanda
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 500,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Albisola Marina Ceramiche G. Mazzotti (Stamp. Officina d'arte, Savona), Collana di studi sulla ceramica d'Albisola vol. III, [1939] XVII (2 maggio), Edizione originale, primo migliaio. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito sia internamente che alla copertina, su cui si notano alcune lievissime fioriture praticamente ininfl…uenti. Rara e «fondamentale rassegna storico-critica della ceramica futurista» (Nuovi archivi del futurismo), censita in soli quattro esemplari ICCU, in biblioteche specialistiche (Cappuccini Genova, Biblioteca d'arte e APICE Milano, MIC Faenza). Entro una collana dal sapore "scheiwilleriano" (nel senso di Giovanni, più che di Vanni), «Studi sulla ceramica d'Albisola», pubblicata per le cure di Tullio sotto gli auspici della celebre «Manifattura d'arte G. Mazzotti» e principalmente dedicata alla storia della ceramica albisolese, esce finalmente nella primavera del 1939 il volume che fa da guida, suggello e repertorio della feconda stagione della «Ceramica futurista». Aperto dal «Manifesto futurista» «Ceramica e aeroceramica», firmato a quattro mani da Marinetti e Tullio e già apparso nel settembre 1938 sulla «Gazzetta del popolo» (qui cambia, significativamente, il catalogo degli artisti decoratori, con aggiunte e omissioni), il volume prosegue con un fotomontaggio che giustappone Giuseppe Mazzotti (il «decano dei ceramisti») e Marinetti, seguito finalmente dalla «Sintesi storica della ceramica futurista italiana», un bel testo di Tullio che traccia i lineamenti dell'arte ceramica contemporanea, inserendovi solo in conclusione i cenni essenziali dell'avventura specifica della ceramica futurista. Dodici fotografie di capolavori della ceramica futurista ornano il testo. Bibl.: Cammarota, Futurismo, 135.5; Nuovi archivi del futurismo I, 1939/11; Munari tutto di carta n. 175. in 16°, brossura bianca stampata in nero ai piatti (sottile dorso muto), pp. [50] in carta patinata con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Edizione originale, primo migliaio. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito sia internamente che alla copertina, su cui si notano alcune lievissime fioriture praticamente ininfluenti. brossura bianca stampata in nero ai piatti (sottile dorso muto).

Almanacco letterario [poi aggiunto:] Bompiani 1925 - 1942 [PRIMA SERIE]
[Almanacco letterario Bompiani; Zavattini, Cesare - Munari, Bruno - Ricas (Riccardo Castagnedi) - Buzzati, Dino - Carboni, Erberto - Radius, Emilio - et alii]
Editorial: Mondadori [dal 1929:] Unitas [dal 1930:] Bompiani,, 1924
- Tapa blanda
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 3500,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Milano, Mondadori [dal 1929:] Unitas [dal 1930:] Bompiani, 1924 - 1941, un volume all'anno in dicembre, intitolato all'anno entrante dal 1925 al 1942; Collezione completa della prima serie del celebre «Almanacco letterario» in 25 volumi comprensivi di numerose varianti editoriali. La collezione offerta è rimarchevole non solo so…tto il profilo della completezza con uno dei più ampi censimenti di emissioni varianti che ci sia mai capitato di vedere: 1926 doppio, prima e seconda edizione; 1930 doppio, emissione in brossura ed emissione con copertina rigida in tela; 1932 quadruplo, emissione in brossura, emissione in brossura con sovracoperta, emissione in brossura con altra sovracoperta, emissione con copertina rigida in tela; 1934 triplo, emissione con copertina in scala di blu, emissione con copertina in scala sanguigna e fascetta editoriale, emissione con copertina rigida ma anche sotto il profilo della qualità di conservazione degli esemplari, per lo più freschissimi e puliti quelli della serie in 16° (205 x 155 mm), freschissimi e per lo più completi dell'acetato trasparente protettivo originale i volumi della serie in 8° (270 x 205 mm). Lanciato nel 1925 da Mondadori e curato da Valentino Bompiani, all'epoca impiegato presso il grande editore, l'«Almanacco letterario» fu da quest'ultimo acquisito e portato dapprima temporaneamente alle Edizioni Unitas (1929) quindi finalmente come Bompiani Edizioni nel 1930, anno nel quale cominciò la collaborazione con Bruno Munari, che vi pubblicava tre caricature (di Orio Vergani, Marco Ramperti e Gino Rocca, già uscite sulla «Rivista illustrata del "Popolo d'Italia"» del giugno 1929). Furono solo due le caricature nell'almanacco 1931 (i futuristi Escodamè e Casavola all'interno dell'articolo «Il Futurismo 1931») e altrettante nel 1932 (due piccoli e mediocri disegni a corredo della breve prosa «Dialogo illustrato»), ma con l'almanacco 1933, finito di stampare il 17 dicembre 1932, Munari entrò appieno nella realizzazione del volume, accreditato come primo nome tra i responsabili delle grafiche e autore della celebre serie di dodici fotomontaggi «Atmosfera 1933», di impressionante modernità ancora oggi, oltre a una manciata di tavole (tra le quali la splendida macchina inutile che illustra settembre e il disegno per «Il teatro totale» di Marinetti) e una doppia dozzina di vignette (tra le quali la serie dedicata alle scrivanie di celebri scrittori).L'impatto del lavoro di Munari sull'«Almanacco» in particolare la serie «Atmosfera 1933» fu tale che, dal volume 1934, egli entrò di diritto nel ristretto comitato di redazione, accanto a Bompiani, Zavattini e al fotografo Egone: quell'anno l'«Almanacco» passò al formato ottavo e divenne quasi tutto fotografico, con l'impaginazione influenzata dai riconoscibili gusti munariani e la serie di tavole «Radiografia del libro» realizzate con la tecnica del fotogramma (ma ci sono anche Dradi Rossi con «L'arte tipografica da un secolo all'altro»). Nel volume 1935 la parte del leone spetta piuttosto a Erberto Carboni, autore della bella copertina costruttivista: Munari firma le vignette degli stemmi degli scrittori famosi. Nel'«Almanacco» 1936 Munari è di nuovo nella squadra dei curatori, assieme a Bardi, Saviotti, Fabietti e Manzoni. Oltre a un delizioso fotogramma «1936» riprodotto in piccolissimo tra le prime pagine, Munari e Ricas disegnano la serie «Film documentario dell'anno 1935» e Munari alcuni fotomontaggi e vignette di sapore surrealista (accanto a belle tavole in fotomontaggio di Carboni e BBPR).Il capolavoro munariano arriva nel volume 1937, quando, coadiuvato nientemeno che da Emilio Radius e Dino Buzzati (appena conosciuti nella redazione de «La Lettura», vedi #125 e seguenti), firma l'«Almanacco anti-letterario», che ospita dozzine di fotomontaggi modernissimi suoi e di Carboni, culminanti nel famoso «Udite! Udite!», ovvero la visionaria composizione di fotomontaggi ispirati ai discorsi di Mussolini, che rimane sempre visibile in un tondo forato sull'angolo alto delle pagine. Munari firma ancora la splendida copertina (e l'impaginazione in stile classico) dell'«Almanacco» 1938, importante monografico dedicato a Luigi Pirandello, così come la meno notevole copertina e impaginazione dell'«Almanacco» 1939. Negli ultimi tre volumi prima dell'interruzione dovuta alla guerra (riprenderà nel 1958, vedi #464) Munari che aveva iniziato a lavorare in esclusiva per «Tempo» di Mondadori non c'è; spicca in ogni caso la modernità delle fotografie di Luigi Comencini e le collaborazioni di BBPR, Giuseppe Pagano e degli artisti del gruppo di «Corrente», mentre si faceva strada il genio curatoriale di Elio Vittorini.Oltre alle pregevolezze (icono)grafiche, sulle quali ci siamo necessariamente concentrati in questa descrizione, l'«Almanacco Bompiani» è ricco di primizie letterarie, sia sul lato autori che su quello della critica, ed è oggi un strumento irrinunciabile per ripercorrere la vivace storia della cultura italiana di quegli anni. Munari tutto di carta n. 79; Maffei, Munari i libri, 2004 pp. 276-277; Almanacco letterario Bompiani, Edizioni dell'Arengario, 2015. in 16° [poi:] in 8°. Collezione completa della prima serie del celebre «Almanacco letterario» in 25 volumi comprensivi di numerose varianti editoriali. La collezione offerta è rimarchevole non solo sotto il profilo della completezza con uno dei più ampi censimenti di emissioni varianti che ci sia mai capitato di vedere: 1926 doppio, prima e seconda edizione; 1930 doppio, emissione in brossura ed emissione con copertina rigida in tela; 1932 quadruplo, emissione in brossura, emissione in brossura con sovracoperta, emissione in brossura con altra sovracoperta, emissione con copertina rigida in tela; 1934 triplo, emissione con copertina in scala di blu, emissione con copertina in scala sanguigna e fascetta editoriale, emissione con copertina rigida ma anche sotto il profilo della qualità di conservazione degli esemplari, per l.
ESPOSIZIONE DEL CARTELLO INTERNAZIONALE E DEL CARTELLO ITALIANO RIFIUTATO [in:] IL MILIONE 16 | Bollettino della Galleria del Milione
Aa. vv. (Villani, Dino - Galleria del Milione - L'ufficio moderno: La pubblicità - Campo grafico - Dradi & Rossi - Munari & Ricas - Bayer - Carlu - Cassandre - Moholy - Nagy - Garetto - Gischia - Guberti - Sepo - Mondaini - Baldessari & Ciuti - Negrin - Nizzoli - Dudovich)
Editorial: IL MILIONE 16 | Bollettino della Galleria del Milione (Stampato nella Tipografia "Economica" in Abbiatgrasso),, 1933
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 450,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Condición: Ottimo esemplare. Milano, IL MILIONE 16 | Bollettino della Galleria del Milione (Stampato nella Tipografia "Economica" in Abbiatgrasso), 1933, 3-30 giugno, Edizione originale. Ottimo esemplare. Rarissimo sedicesimo bollettino del Milione, chiude il primo anno della galleria milanese annunciando una mostra fondamentale…, di grande anticipo e sensibilità per l'epoca, svolta in strettissima collaborazione con la rivista «L'ufficio moderno: La pubblicità», diretta da Dino Villani che firma la «Presentazione». I nomi di Ricas & Munari spiccano (ma non stupiscono: collaboravano con Villani da un po') in un gruppo di quattordici eccellenze del cartellonismo, oltre ai gruppi sovietico e di «Campo grafico». Solo tre riproduzioni di nel bollettino, senza un vero e proprio catalogo. Munari tutto di carta n. 100. in 8°, punto metallico, copertina in carta patinata stampata in nero bianca/volta (in copertina il cartellone di Sepo per «Noveltex; in seconda di copertina Guberti per «Radio ILMN» e Cassandre per «Coupe Davis»), pp. [12] in carta uso mano. Edizione originale. punto metallico, copertina in carta patinata stampata in nero bianca/volta (in copertina il cartellone di Sepo per «Noveltex; in seconda di copertina Guberti per «Radio ILMN» e Cassandre per «Coupe Davis»).

Editorial: Istituto Hermes (Stabilimento Tipografico «L'Economica», Monza),, 1933
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 500,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
12 fascicoli. Milano, Istituto Hermes (Stabilimento Tipografico «L'Economica», Monza), 1933, Edizione originale. Esemplari in ottime condizioni. Collezione completa della tredicesima annata del piccolo mensile dell'Istituto Hermes di Milano, che inaugura con gennaio 1933 una nuova copertina firmata «MUNARI + R», un fotomontaggio… in scala di colore variante lungo i primi 11 fasciIgiene e bellezza. Rivista mensile dell'Istituto Hermes. Anno coli (dal n. 12 già cambia il design, non più munariano). Completamente assente dai repertori. Munari tutto di carta n. 87. 120 x 170 mm, 12 fascicoli, Edizione originale. Esemplari in ottime condizioni.

Linoleum [titolo in copertina]
[Munari, Bruno e Ricas (Riccardo Castagnedi)] Ricas + Munari; Studio Boggeri
Editorial: PROGETTO: RICAS + MUNARI EDIZIONE: STUDIO BOGGERI STAMPA: PIZZI E PIZIO,, 1936
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 2000,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
[In quarta di copertina:] Milano, PROGETTO: RICAS + MUNARI EDIZIONE: STUDIO BOGGERI STAMPA: PIZZI E PIZIO, 1936 (5 maggio), Edizione originale. Uno dei più creativi tra gli opuscoli pubblicitari disegnati dal duo artistico Ricas + Munari, il primo e l'unico tra i prodotti del periodo futurista a vedere coinvolto anche il formato… del libro, secondo un'attitudine tutta munariana a forzare i confini abituali degli oggetti tipografici: «[] besides the rationally structured photographic cover, [it] works on the graphic invention of punching out holes in the pages which makes it possible to bring together different coating finishes in two backgrounds designed in a simple, linear style» (Colizzi). -- Non stupisce la commissione di questo piccolo capolavoro di design pubblicitario allo Studio Boggeri e agli artisti R + M, dal momento che a capo della propaganda della Società del Linoleum, consociata Pirelli, in quel torno d'anni, tra 1936 e 1937, sedeva nientemeno che Leonardo Sinisgalli, uno dei maestri dell'arte pubblicitaria di qualità del Novecento italiano. -- Il libretto è estremamente raro. Siamo stati in grado di rintracciare una sola locazione istituzionale al mondo, quella della «Raccolta Stampe "Achille Bertarelli"» di Milano. Manca al regesto «Munari: i libri» compilato da Giorgio Maffei. Monguzzi, Lo Studio Boggeri 1933-1981 (Milano 1981), p. 30 n. 4; Colizzi, Bruno Munari and the Invention of Modern Graphic Design in Italy, p. 161; Grafica italiana (Triennale Design Museum 5), Mantova 2012, pp. 222-228; Tonini, Grafica e industria (Mantova 2015), n. 81; Munari tutto di carta n. 145. In 16mo oblungo (145 x 200 mm) autocopertinato a punto metallico, pp. [8] con illustrazioni a colori. Edizione originale. autocopertinato a punto metallico.

Editorial: Imprese di Pubblicità Moderna (Gabuzzi),, 1933
- Primera edición
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 1500,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Milano, Imprese di Pubblicità Moderna (Gabuzzi), 1933, aprile, Edizione originale. Esemplare in ottime condizioni. Firmato «RICAS + MUNARI», è un dépliant turistico di sedici facciate 170 x 120 mm illustrato con fotomontaggi. Completamente svolto, mostra al verso una carta animata del Trentino, 480 x 340 mm, illustrata in tricro…mia con fotomontaggio in copertina e decine di piccoli disegni a "cartoon" di grande qualità, che ricordano il lotto n. 16. Rarissimo. Munari tutto di carta n. 93. 480 x 340 mm., Edizione originale. Esemplare in ottime condizioni.

Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 50,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Roma, «Futurismo: Settimanale dell'artecrazia italiana» n. II/25, 1933, 26 febbraio, Conservate le sole pagine 34, patinate, del fascicolo. Firmato «RICAS MUNARI», è uno spiritoso sfogo contro il kitsch applicato alle apparecchiature moderne. Munari tutto di carta n. 91. in folio, a p. 4. Conservate le sole pagine 34, patinate,…del fascicolo.

L'Ala d'Italia [collezione di 17 fascicoli 1933 - 1942]
[Ala d'Italia - Munari, Bruno - Ricas (Riccardo Castagnedi) - Tato (Guglielmo Sansoni) - Valli, Federigo - et alii]
Librería: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItaliaLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Contactar con el vendedorVendedor de 5 estrellasCondición: Usado
EUR 1200,00
Envío por EUR 40,00Se envía de Italia a Estados Unidos de AmericaCantidad disponible: 1 disponibles
Milano, 1933 - 1942, Collezione di 17 fascicoli. Dettaglio della collezione: Feb 1933 ott 1934 feb, mar, apr 1935 ott/nov 1936 set, nov, dic 1937 gen, 1° set, 1° ott, 1° nov 1938 n. XX/16 (1531 ago 1939) n. XXI/5 (115 mar 1940) n. XXI [ma: XXII] / 3 (115 feb 1941) n. XXII/5 (115 mar 1942). Rappresentativa collezione della rivist…a nella sua fase più avanguardista, quella diretta dal 1933 fino al 1941 da Federigo Valli. Comprende diversi dei fascicoli con fotomontaggi munariani, tra i quali, soprattutto, un ottimo esemplare del fascicolomonstre «internazionale in 5 lingue» di ottobrenovembre 1936, con copertina e tavole a colori. Presenti anche i fascicoli "futuristi", in particolare quelli dedicati alle mostre di aeropittura organizzate dal Dopolavoro del Ministero dell'aeronautica nel novembre 1937 e nel marzo 1941 (personale di Tato). -- Con il numero del febbraio 1933 comincia la lunga collaborazione tra Munari, Ricas e «L'Ala d'Italia». La rivista mensile era stata fondata da Attilio Longoni, uno dei pionieri dell'aviazione italiana, che la diresse fino alla morte, avvenuta nell'aprile 1932. A Longoni succedette Federigo Valli, un personaggio dell'editoria italiana degli anni trenta e soprattutto dei primissimi anni quaranta, quando fondò la rivista «Documento», in seguito alla caduta del regime trasformata in raffinata casa editrice. L'attività editoriale di Valli rimase legata all'«Ala d'Italia» per tutti gli anni trenta, fino a che con il numero del primo aprile 1941 passò la direzione ad Adone Nosari. -- Sotto la guida di Valli la rivista subì un restyling e un ringiovanimento nelle collaborazioni, che consentirono al mensile di sfoggiare un taglio più generalista e accattivante. L'esordio di Munari nel febbraio 1933 è con una bella tavola in fotomontaggio a piena pagina, dedicata ai «42 minuti di Colacicchi», e con tre vignette firmate rispettivamente «MU», «MUN» e «MUNARI + R» che, ancora memori dello stile "conico", ornano l'articolo/manifesto di Pietro Maria Bardi «attenzione attenzione». -- Contributi di Munari e Ricas si susseguono con cadenza trimestrale nel 1933 e raddoppiano nel 1934-35. Con il 1935 la rivista andò incontro a un nuovo restyling che coinvolse il fotografo Filippo Masoero, alle cui "aerofotografie" in scala di grigi sono affidate le copertine e gran parte dell'apparato iconografico interno. Molto importanti sono i tre numeri di febbraio-aprile 1935, lungo i quali si sviluppa un dibattito sull'«aeroteatro» che vede interventi in sequenza di Bragaglia, dell'aviatore Mario Salvadori, di Bardi e del direttore, oltre a complessivi sette fotomontaggi di Munari e Ricas. -- Il trionfo munariano si realizzò però con il numero speciale in cinque lingue dell'ottobrenovembre 1936, oltre 350 pagine con copertina a colori e dieci opere firmate da Munari, quattro tavole a colori fuori testo (una firmata Ricas) e sei fotomontaggi narrativi, in bianco e nero, uno più suggestivo dell'altro, intitolati rispettivamente: «forme della natura oppure natura delle forme», «poeta incompreso», «volo notturno», «c'è chi vola e c'è chi sta a terra», «Il paracadute» (preceduto da una tavola a fotomontaggio nel testo, a illustrare le pp. 21213). -- Nei fascicoli in cui non compare Munari si finisce sempre e comunque per trovare elementi iconografici di interesse, per lo più tavole da inserire nel solco dell'aeropittura futurista come quelle dell'aviatore Enrico Castello che firma e illustra l'articolo «Il volo come elemento d'arte» sul fascicolo del settembre 1937; Castello usava firmare vignette fumettistiche sotto lo pseudonimo di Chin, e come tale appare sui fascicoli di novembre e dicembre dello stesso anno. Il 1937 è l'anno in cui Valli diede vita all'Editoriale Aeronautica, una casa editrice che pubblica cinque riviste specializzate a vario titolo in tema aviatorio e una manciata di libri.Il fascicolo di gennaio 1938 è particolarmente ricco poiché oltre ai grandi fotomontaggi «Sorci verdi» di Munari e «Aviazione legionaria» di Ricas troviamo tre piccoli collages di Munari à la Max Ernst per «La retorica del primo amore» di Nino Cantalamessa e vignette di Guareschi ma soprattutto di Saul Steinberg a illustrare i versetti di Marcello Marchesi «L'aeroplano innamorato» e «Volo di notte». -- Con il 1° settembre 1938 il periodico mensile passò a quindicinale e le copertine vennero definitivamente affidate al pittore figurativo Alberto Mastroianni. Fotomontaggi di Munari e Ricas tornano nei numeri del 1° ottobre (notevolissimi quelli per «Ansia della velocità» di Nosari) e 1° novembre: sembrano essere le ultime opere per «L'Ala d'Italia», che fa sussultare ancora su qualche fascicolo per la modernità molto munariana dei fotomontaggi firmati «Derrico» e per lo spazio lasciato all'aeropittura con Crali (n. XXI/5, 115 marzo 1940) e per le aeropitture di guerra di Tato (n. XXI [ma: XXII] / 3, 115 febbraio 1941). Munari tutto di carta n. 90 in 4°, Collezione di 17 fascicoli. Dettaglio della collezione: Feb 1933 ott 1934 feb, mar, apr 1935 ott/nov 1936 set, nov, dic 1937 gen, 1° set, 1° ott, 1° nov 1938 n. XX/16 (1531 ago 1939) n. XXI/5 (115 mar 1940) n. XXI [ma: XXII] / 3 (115 feb 1941) n. XXII/5 (115 mar 1942).