Publicado por Istituto Editoriale Italiano, Milano, 1920
Librería: L'angolo del vecchietto, Firenze, FI, Italia
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Añadir al carritoRilegato. Condición: molto buono. Un volume in 8°, pagg 383, tela rosata editoriale con titolo in oro al dorso e al piatto superiore. Fregi del prof Duilio Cambellotti. Senza indicazione di data, ma 1920. Collana I capolavori della letteratura italiana, serie III, vol. LIV. Esemplare in ottimo stato, salvo una perdita di colore nella parte inferiore dei piatti. Possediamo solo il primo volume (dovrebbero essere due). Domenico Cavalca, appartenente all Ordine dei Frati Predicatori Domenicani, compone verso il 1330 le Vite dei santi Padri, traduzione delle Vitae Patrum, la raccolta della più antica letteratura monastica orientale, dai «detti» dei Padri del deserto. Il libro costituì un modello di comportamento per i religiosi e soprattutto per i laici, uomini e donne, specie raccolti in confraternite o in altri movimenti di penitenza; ma attirò poi, fra Tre e Quattrocento, l'attenzione dei più esigenti spiriti religiosi, coinvolgendo in età umanistica anche l'aristocrazia delle corti dei Visconti e degli Aragonesi. Ma il fascino e l interesse per la sua opera sono soprattutto nella narrazione, nelle fantasie che avvicinano l opera del Cavalca alla novellistica. Al fascino narrativo delle "storie del deserto" si univa una sorta di interiorizzazione dell'eremo, l'idea che il deserto e la "vita angelica" fossero da interpretare come una realtà della coscienza. Le storie degli eremiti orientali sono parte importante dell'immaginario italiano, come confermano le variazioni narrative di grandi scrittori (da Petrarca a Boccaccio a Tasso), l'uso «esemplare» frequentissimo nella predicazione, le innumerevoli interpretazioni degli artisti (dai miniatori ai pittori di «Tebaidi» fino allo straordinario pittore degli «Anacoreti» nel Camposanto di Pisa). Le Vite, subito scritte in volgare toscano, conobbero in questa veste un enorme successo, fino a metà del secolo XIX, quando furono pubblicate integralmente a cura del Sorio e del Racheli (Lloyd di Trieste, 1858). La presente edizione è la prima a ricostruire il testo del Cavalca cercando di rispettare l'originaria forma linguistica pisana.
Publicado por per Giovanni Silvestri, Milano, 1842
Librería: Libreria Le Colonne, TORINO, TO, Italia
EUR 30,00
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Añadir al carritoCollezione Biblioteca scelta di opere italiane antiche e moderne, 438. In-16° (cm. 15,2x9,4), pp. X, (2), 160 + (12) pp. di catalogo librario. Un "testo della buona lingua trecentesca" tanto cara agli anacronistici Puristi ottocenteschi. UNITO: MONTANARI Giuseppe Ignazio, già prof. di eloquenza in PESARO ed ora nelo nobil collegio di OSIMO. BREVI NOTIZIE dei PRINCIPALI SCRITTORI ITALIANI in prosa, ed in poesia a cui i giovani devono principalmente dare studio per apprendere bontà di stile. Napoli, Tip. A. Festa, 1859. Pp. 70. Bella mz. tela verde granulosa con 5 finti nervi, tit. e ricchi fregi oro e a secco al ds., lievi usure alla carta granulosa dei piatti.
Publicado por Dalla Tipografia Pezzati, Firenze, 1837
Librería: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, Italia
EUR 30,00
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Añadir al carritoLegatura tardo ottocentesca in mezzza pergamena con titoli dorati su tasselli sul dorso, 8vo cm14.5x22.5, pp XXXVI (2) 190; marca incisa col frullone e il motto della Crusca sul frontespizio. Edizione corretta, che fa proprie le critiche di Del Furia e di Gamba a quella di Bonso Bonsi (1769) ed è forse quella prefigurata da Gamba (1067) per la quale ?l'Accademico della Crusca sig Nesti lesse un suo Discorso con cui appianò la via ad una nuova edizione. Ben conservato, antica firma di possesso.