EUR 23,73
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Añadir al carritoPaperback. Condición: Brand New. 124 pages. 8.50x5.50x0.30 inches. In Stock.
Publicado por Doubleday, New York, 2007
Librería: Vero Beach Books, Vero Beach, FL, Estados Unidos de America
Original o primera edición
EUR 40,39
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Añadir al carritoHardcover. Condición: Fine. Estado de la sobrecubierta: Fine. Fowler, Ralph (book design); Kaarl, Anita (hand lettering); Leibovitz, Annie (back jacket photograph); Fontana, John (jacket design) Ilustrador. 1st Edition. Fine unread condition purple boards with silver spine lettering contained in a fine condition non price-clipped color illustrated dust jacket. Includes Author Dedication; Acknowledgments; Appendix: Sequels; Notes; Bibliography and Index. Illustrated with black-and-white photographic front and rear endpapers. "Intensely well researched and an un-put-downable read, Tina Brown's extraordinary book parts the brocades velvet and allows us an unprecedented look at the world and mind of the most famous person on the planet. A social commentary, a historical document, and a psychological examination, written by a superb investigative journalist." -- Academy Award-Winning Actress Helen Mirren. "Ten years after her death, Princess Diana remains a mystery. Was she "the people's princess," who electrified the world with her beauty and humanitarian missions? Or was she a manipulative, media-savvy neurotic who nearly brought down the monarchy? Only Tina Brown, former editor-in-chief of Tatler -- England's glossiest gossip magazine -- Vanity Fair, and The New Yorker, could possibly give us the truth. Tina knew Diana personally and has far-reaching insight into the royals and the Queen herself. In The Diana Chronicles, you will meet a formidable female cast and understand as never before the society that shaped them: Diana's sexually charged mother, her scheming grandmother, the stepmother she hated but finally came to terms with, and bad-girl Fergie, her sister-in-law, who concealed wounds of her own. Most formidable of them all was her mother-in-law, the Queen, whose admiration Diana sought till the day she died. Add Camilla Parker Bowles, the ultimate "other woman," into this combustible mix and it's no wonder that Diana broke out of her royal cage into celebrity culture, where she found her own power and used it to devastating effect." -- from the inner front and rear jacket flaps.
Idioma: Inglés
Publicado por Royal College of Art, Ed. R. Maude-Roxby,, London,, 1958
Librería: Libreria Antiquaria Dentis (ALAI - ILAB), Torino, TO, Italia
Revista / Publicación Original o primera edición
EUR 1.800,00
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Añadir al carritoBrossura. Condición: ottimo. prima edizione. London, Royal College of Art, Ed. R. Maude-Roxby, October 1958. In-4° (27,4 cm x 21,8 cm). Pp. (16), 46, (14). Brossura editoriale cartonata con copertina anteriore arancione brillante, DayGlo orange, a stampa eseguita su disegno di Lucio Fontana, "squarciata" con tagli e perforazioni sempre diversi che rendono ogni copi unica, in basso firma e anno in lastra "L Fontana 58". Esiste anche una variante con la copertina verde fluorescente. Contiene il volantino promozionale stampato in oro su carta nera lucida, che era destinato ad essere avvolto attorno alla copertina. Inserti in carta colorata rosa di peso diverso. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Prima edizione del rarissimo numero di Ark con la copertina "squarciata" creata da Lucio Fontana. Un numero leggendario della rivista studentesca del Royal College of Art di Londra fortemente ispirata ai movimenti artistici e letterari radicali degli anni '50, creando un ponte tra la prima Pop art, i progetti geometrici e la psicogeografia. Questo No 24 del 1958 di Ark è curato da Rody Maude-Roxby, studente di pittura al Royal College of Art, e con la direzione artistica di Denis Postle; Ark 24 è considerato una pietra miliare nella storia del graphic design. Secondo Neil Parkinson, responsabile degli archivi e delle collezioni del RCA, Rody Maude-Roxby, che all' epoca aveva stretti legami con gli artisti dei movimenti situazionista e spazialista, commissionò a Lucio Fontana il disegno per la copertina, stampata su uno sfondo arancione fluorescente, una tecnica di stampa inventata da poco. Gli strappi sulla copertina, come quelli presenti nelle opere di Fontana, furono realizzati dal team di Ark trascinando ogni singolo foglio su una tavola di legno chiodata, ottenendo quindi ogni volta un risultato differente. ARK, attiva dal 1950 al 1973, fu una rivista accademica pubblicata dagli studenti del Royal College of Art di Londra, che spesso presentava i lavori dei suoi laureati. Questo numero della rivista include il Manifesto Tecnico dello Spazialismo di Fontana, presentato al I Congresso Internazionale di Proporzione alla IX Triennale di Milano del 1947, commentato da Lawrence Alloway, e contributi di Michael Davies, Robyn Denny, Richard Smith e Ralph Rumney. Ark No 24 contiene la prima pubblicazione di The Leaning Tower of Venice, l' opera più importante dell' artista inglese Ralph Rumney, oggi considerato un classico esempio precoce di psicogeografia. Originariamente destinata a essere inclusa nel primo numero di Internationale Situationniste nel 1957; Guy Debord usò il mancato rispetto della scadenza di pubblicazione della relazione psicogeografica su Venezia da parte di Rumney, annunciato nel numero 1 di IS, come pretesto per escluderlo dall' Internazionale Situazionista. Rumney fu invitato dal direttore di ARK, Roderick Maude-Roxby, a fornire materiale per la pubblicazione, e il numero della primavera del 1958 contiene la prima parte dell' esplorazione psicogeografica di Venezia da parte dell' artista, proseguita nei due numeri successivi, tutti e tre in formato a più riquadri estraibili. Il progetto di Rumney assume la forma di un fotoracconto ispirato alle riviste fotoromanzi, con l' intento di creare una mappa psicogeografica di Venezia, to show where no one has ever gone, far from the Grand Canal, che documentava una delle prime drifts dell' Internazionale Situazionista. Invece di una mappa tradizionale, presentava una topografia affettiva e sovversiva che esplorava l'impatto psicologico ed emotivo della città. Altri contributi includono EV' RY-WHICH WAY project for a film di Robyn Denny e Richard Smith; Image World di Eduardo Paolozzi (7 pp.); oltre a pubblicità per l' ICA e la rivista New Departures. Bibliografia: Ruhé-Rigo, Lucio Fontana: Graphics, Multiples and More., p. 204. Cfr. Mellor, The Sixties Art Scene in London, (1993), p. 212; Smilles-Pratt, Two-way Traffic British and Italian Art, 1880-1980, (1996), p. 37.