Invettive. Este artículo no está disponible.
Idioma: italiano
Editorial: Independently Published, 2024
- Tapa blanda
- Nuevo

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Descripción del artículo del vendedor
New Book. Shipped from UK. Established seller since 2000.
N° de ref. del artículo L2-9798329316001
- Título
- Invettive
- Autor
- Claudio Conti
- Editorial
- Independently Published
- Año de publicación
- 2024
- Estado
- New
- Encuadernación
- PAP
- Idioma
- italiano
- ISBN 13
- 9798329316001
- Peso del artículo
- 535 gramos
Quanti umani vivono sulla Terra? Questo romanzo racconta la vita di uno di loro, uomo come tanti ma con un inconsueto sguardo sulle cose, per mezzo del quale riflette, e infierisce, sul mondo, l'Universo, i pianeti.
Fin dalle prime pagine il lettore è incalzato e coinvolto in prima persona, con una scrittura lucida, a tratti estrema, senza censure o timori di indagare gli aspetti più bui e controversi della personalità del protagonista.
Vicende nelle quali chiunque potrebbe riconoscersi, nel bene e nel male, nei desideri o nella realtà, fatti che si accumulano e si rincorrono creando un insieme di presagi dell’epilogo finale, che risulterà imprevedibile e clamoroso.
Si tratta di una cronaca di storie d’amore e di sesso (molto sesso), che attraversano un pezzo d’Italia, in un viaggio che vuole sembrare una fuga, e invece diventerà una corsa verso la rinascita, facendo tappa all’inferno per tentare di espiare sensi di colpa enormi come macigni. In questo percorso, un salto mortale esistenziale, il protagonista, che è anche narratore, da uomo qualunque si trasforma nel tipico antieroe, lasciando che tutte le frustrazioni accumulate in lunghi anni esplodano a più riprese. Arriva un momento in cui ci troviamo testimoni di qualcosa che non vorremmo leggere, difficile da digerire, qualcosa che va contro i valori che tutti dovremmo (o vorremmo) condividere.
Occorrerà molta indulgenza per digerire gli eventi narrati. A rendere meno gravoso questo sforzo contribuisce la stesura su ogni singola pagina di diverse velature di autoironia, come gli antichi usavano il bitume per esaltare i contrasti cromatici delle pitture, causando non pochi grattacapi ai loro restauratori dei secoli successivi.
Claudio Conti, al suo romanzo d’esordio, mescola con cura generi letterari e inflessioni, in una ricercata quanto frequente interruzione della suspense, effetto dell’irrefrenabile esigenza del protagonista di parlare sempre d’altro, se non proprio di tutto, in una sorta di montaggio cinematografico che giustappone per somiglianza formale fatti magari molto distanti tra loro.
E questo romanzo parla appunto di tutto, dalla religione alle relazioni di coppia, dal terremoto dell’Irpinia all’Intelligenza Artificiale, dal lavoro alla pornografia in rete, passando per l’arte di Rauschenberg, la musica, la letteratura, il cibo, la pubblicità, e mille altre cose, con la tipica e talvolta insopportabile presunzione di chi ha vissuto molto intensamente.
Se vi piace il gelato, e Chandler, Lansdale, Miller, persino Houellebec, Pollan e Kraus, allora Invettive potrebbe essere il vostro prossimo libro. Non ve ne pentirete. O forse si.
Fin dalle prime pagine il lettore è incalzato e coinvolto in prima persona, con una scrittura lucida, a tratti estrema, senza censure o timori di indagare gli aspetti più bui e controversi della personalità del protagonista.
Vicende nelle quali chiunque potrebbe riconoscersi, nel bene e nel male, nei desideri o nella realtà, fatti che si accumulano e si rincorrono creando un insieme di presagi dell’epilogo finale, che risulterà imprevedibile e clamoroso.
Si tratta di una cronaca di storie d’amore e di sesso (molto sesso), che attraversano un pezzo d’Italia, in un viaggio che vuole sembrare una fuga, e invece diventerà una corsa verso la rinascita, facendo tappa all’inferno per tentare di espiare sensi di colpa enormi come macigni. In questo percorso, un salto mortale esistenziale, il protagonista, che è anche narratore, da uomo qualunque si trasforma nel tipico antieroe, lasciando che tutte le frustrazioni accumulate in lunghi anni esplodano a più riprese. Arriva un momento in cui ci troviamo testimoni di qualcosa che non vorremmo leggere, difficile da digerire, qualcosa che va contro i valori che tutti dovremmo (o vorremmo) condividere.
Occorrerà molta indulgenza per digerire gli eventi narrati. A rendere meno gravoso questo sforzo contribuisce la stesura su ogni singola pagina di diverse velature di autoironia, come gli antichi usavano il bitume per esaltare i contrasti cromatici delle pitture, causando non pochi grattacapi ai loro restauratori dei secoli successivi.
Claudio Conti, al suo romanzo d’esordio, mescola con cura generi letterari e inflessioni, in una ricercata quanto frequente interruzione della suspense, effetto dell’irrefrenabile esigenza del protagonista di parlare sempre d’altro, se non proprio di tutto, in una sorta di montaggio cinematografico che giustappone per somiglianza formale fatti magari molto distanti tra loro.
E questo romanzo parla appunto di tutto, dalla religione alle relazioni di coppia, dal terremoto dell’Irpinia all’Intelligenza Artificiale, dal lavoro alla pornografia in rete, passando per l’arte di Rauschenberg, la musica, la letteratura, il cibo, la pubblicità, e mille altre cose, con la tipica e talvolta insopportabile presunzione di chi ha vissuto molto intensamente.
Se vi piace il gelato, e Chandler, Lansdale, Miller, persino Houellebec, Pollan e Kraus, allora Invettive potrebbe essere il vostro prossimo libro. Non ve ne pentirete. O forse si.
“Sinopsis” puede pertenecer a otra edición de este título.