L'enigma è duplice, il primo sull'identità del Bardo lo svelerà il lettore seguendo la trama e un breve saggio finale sull’Authorship Question, il secondo, proposto da Thomas Nashe, davanti alla Regina di Scozia, lo risolverà John Florio dando un saggio di conoscenza mitologica che collega i greci agli iperborei. Il romanzo narra le avventure, gli incontri e gli amori di John Florio, autore elisabettiano di origini italiane, traduttore in inglese degli Essais di Montaigne e del Decameron di Boccaccio, curatore del First Folio di Shakespeare, amico e chaperon in Inghilterra di Giordano Bruno, autore del primo dizionario italiano/inglese "A World of words". Agente segreto di Walsingham, colto poliglotta, ambasciatore della cultura italiana in Inghilterra, segretario particolare della Regina Anna e gentiluomo di camera di Giacomo Stewart, John Florio sembra emergere nella vexata questio sull’Authorship Question, come il vero autore delle opere firmate Shakespeare. A lui si riferisce il contemporaneo Robert Greene definendolo “tiger’s heart wrapped in a player’s hide”, un cuore di tigre avvolto dalla pelle di un attore. L'opera narra le vicende di un grande scrittore che vive le lacerazioni e i fermenti culturali del suo tempo, consapevole come giornalista ante litteram, traduttore e diplomatico, delle profonde trasformazioni che avvenivano nel mondo. I critici sono concordi nell'affermare che le opere di Shakespeare abbiano risentito fortemente dell'influenza di Giordano Bruno e di Michele de Montaigne, filosofi che, non a caso, avevano stretti legami di amicizia con John Florio e che con lui condividevano la visione raziocinante e la sensibilità che sono i paradigmi della moderna civiltà occidentale. Gli infiniti mondi dell’italiano, le introspezioni del francese e le suggestioni letterarie del nostro Rinascimento, filtrati dalla cultura e la poetica dell’apolide Florio, si riverberano potentemente nel sogno barocco di Shakespeare. Un romanzo che assume una drammatica attualità nella singolare analogia del nostro tempo con quello del protagonista, tra pandemie e guerre, crisi politiche ed economiche, tra inquietudine e speranza.
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Paperback. Condición: new. Paperback. L'enigma e duplice, il primo sull'identita del Bardo lo svelera il lettore seguendo la trama e un breve saggio finale sull'Authorship Question, il secondo, proposto da Thomas Nashe, davanti alla Regina di Scozia, lo risolvera John Florio dando un saggio di conoscenza mitologica che collega i greci agli iperborei. Il romanzo narra le avventure, gli incontri e gli amori di John Florio, autore elisabettiano di origini italiane, traduttore in inglese degli Essais di Montaigne e del Decameron di Boccaccio, curatore del First Folio di Shakespeare, amico e chaperon in Inghilterra di Giordano Bruno, autore del primo dizionario italiano/inglese "A World of words". Agente segreto di Walsingham, colto poliglotta, ambasciatore della cultura italiana in Inghilterra, segretario particolare della Regina Anna e gentiluomo di camera di Giacomo Stewart, John Florio sembra emergere nella vexata questio sull'Authorship Question, come il vero autore delle opere firmate Shakespeare. A lui si riferisce il contemporaneo Robert Greene definendolo "tiger's heart wrapped in a player's hide", un cuore di tigre avvolto dalla pelle di un attore. L'opera narra le vicende di un grande scrittore che vive le lacerazioni e i fermenti culturali del suo tempo, consapevole come giornalista ante litteram, traduttore e diplomatico, delle profonde trasformazioni che avvenivano nel mondo. I critici sono concordi nell'affermare che le opere di Shakespeare abbiano risentito fortemente dell'influenza di Giordano Bruno e di Michele de Montaigne, filosofi che, non a caso, avevano stretti legami di amicizia con John Florio e che con lui condividevano la visione raziocinante e la sensibilita che sono i paradigmi della moderna civilta occidentale. Gli infiniti mondi dell'italiano, le introspezioni del francese e le suggestioni letterarie del nostro Rinascimento, filtrati dalla cultura e la poetica dell'apolide Florio, si riverberano potentemente nel sogno barocco di Shakespeare. Un romanzo che assume una drammatica attualita nella singolare analogia del nostro tempo con quello del protagonista, tra pandemie e guerre, crisi politiche ed economiche, tra inquietudine e speranza. This item is printed on demand. Shipping may be from multiple locations in the US or from the UK, depending on stock availability. Nº de ref. del artículo: 9798279241880
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Taschenbuch. Condición: Neu. Neuware - L'enigma è duplice, il primo sull'identità del Bardo lo svelerà il lettore seguendo la trama e un breve saggio finale sull'Authorship Question, il secondo, proposto da Thomas Nashe, davanti alla Regina di Scozia, lo risolverà John Florio dando un saggio di conoscenza mitologica che collega i greci agli iperborei. Il romanzo narra le avventure, gli incontri e gli amori di John Florio, autore elisabettiano di origini italiane, traduttore in inglese degli Essais di Montaigne e del Decameron di Boccaccio, curatore del First Folio di Shakespeare, amico e chaperon in Inghilterra di Giordano Bruno, autore del primo dizionario italiano/inglese 'A World of words'. Agente segreto di Walsingham, colto poliglotta, ambasciatore della cultura italiana in Inghilterra, segretario particolare della Regina Anna e gentiluomo di camera di Giacomo Stewart, John Florio sembra emergere nella vexata questio sull'Authorship Question, come il vero autore delle opere firmate Shakespeare. A lui si riferisce il contemporaneo Robert Greene definendolo 'tiger's heart wrapped in a player's hide', un cuore di tigre avvolto dalla pelle di un attore. L'opera narra le vicende di un grande scrittore che vive le lacerazioni e i fermenti culturali del suo tempo, consapevole come giornalista ante litteram, traduttore e diplomatico, delle profonde trasformazioni che avvenivano nel mondo. I critici sono concordi nell'affermare che le opere di Shakespeare abbiano risentito fortemente dell'influenza di Giordano Bruno e di Michele de Montaigne, filosofi che, non a caso, avevano stretti legami di amicizia con John Florio e che con lui condividevano la visione raziocinante e la sensibilità che sono i paradigmi della moderna civiltà occidentale. Gli infiniti mondi dell'italiano, le introspezioni del francese e le suggestioni letterarie del nostro Rinascimento, filtrati dalla cultura e la poetica dell'apolide Florio, si riverberano potentemente nel sogno barocco di Shakespeare. Un romanzo che assume una drammatica attualità nella singolare analogia del nostro tempo con quello del protagonista, tra pandemie e guerre, crisi politiche ed economiche, tra inquietudine e speranza. Nº de ref. del artículo: 9798279241880
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Paperback. Condición: new. Paperback. L'enigma e duplice, il primo sull'identita del Bardo lo svelera il lettore seguendo la trama e un breve saggio finale sull'Authorship Question, il secondo, proposto da Thomas Nashe, davanti alla Regina di Scozia, lo risolvera John Florio dando un saggio di conoscenza mitologica che collega i greci agli iperborei. Il romanzo narra le avventure, gli incontri e gli amori di John Florio, autore elisabettiano di origini italiane, traduttore in inglese degli Essais di Montaigne e del Decameron di Boccaccio, curatore del First Folio di Shakespeare, amico e chaperon in Inghilterra di Giordano Bruno, autore del primo dizionario italiano/inglese "A World of words". Agente segreto di Walsingham, colto poliglotta, ambasciatore della cultura italiana in Inghilterra, segretario particolare della Regina Anna e gentiluomo di camera di Giacomo Stewart, John Florio sembra emergere nella vexata questio sull'Authorship Question, come il vero autore delle opere firmate Shakespeare. A lui si riferisce il contemporaneo Robert Greene definendolo "tiger's heart wrapped in a player's hide", un cuore di tigre avvolto dalla pelle di un attore. L'opera narra le vicende di un grande scrittore che vive le lacerazioni e i fermenti culturali del suo tempo, consapevole come giornalista ante litteram, traduttore e diplomatico, delle profonde trasformazioni che avvenivano nel mondo. I critici sono concordi nell'affermare che le opere di Shakespeare abbiano risentito fortemente dell'influenza di Giordano Bruno e di Michele de Montaigne, filosofi che, non a caso, avevano stretti legami di amicizia con John Florio e che con lui condividevano la visione raziocinante e la sensibilita che sono i paradigmi della moderna civilta occidentale. Gli infiniti mondi dell'italiano, le introspezioni del francese e le suggestioni letterarie del nostro Rinascimento, filtrati dalla cultura e la poetica dell'apolide Florio, si riverberano potentemente nel sogno barocco di Shakespeare. Un romanzo che assume una drammatica attualita nella singolare analogia del nostro tempo con quello del protagonista, tra pandemie e guerre, crisi politiche ed economiche, tra inquietudine e speranza. This item is printed on demand. Shipping may be from our UK warehouse or from our Australian or US warehouses, depending on stock availability. Nº de ref. del artículo: 9798279241880
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