«Il Pci fu un partito determinante nella storia della sinistra e dell'Italia, i suoi meriti nella costruzione dello Stato democratico restano indiscutibili: contribuì all'inserimento nella vita democratica di masse popolari formatesi nella tradizione leninista e che avevano vissuto il massimalismo del primo dopoguerra. Il suo legame con l'Urss rese tuttavia impossibile che assumesse responsabilità di governo. In ciò, sostiene Pietro Scoppola, risiedono le cause del nostro "bipartitismo imperfetto". Il suo "riformismo pratico", secondo Giorgio Napolitano, fu accompagnato da una persistente negazione ideologica del riformismo come visione e prospettiva e dal non meno ideologico ancoraggio a un orizzonte rivoluzionario di superamento del capitalismo. Per Pietro Ingrao, non si capisce la vicenda del Partito comunista italiano (e anche della sua lunga durata) se non si coglie l'intrico di una dottrina rigida e di secca disciplina a suo modo "militare" e, contemporaneamente, la sua porta schiusa a una generazione che si apriva alla politica. Vivevamo un singolare intreccio tra il dogma e la ricerca politica"». Prefazione di Giuliano Amato. Interventi di Biagio de Giovanni e Salvatore Veca.
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paperback. Condición: Very Good. Il libro analizza in modo critico la storia, i successi e le contraddizioni del più grande partito comunista dell'Occidente. Pubblicato in occasione del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano (PCI). Brossura 108 p. 21x13 cm 9788849865707 Molto buono (Very Good) Condizioni pari al nuovo. Nº de ref. del artículo: bc_15337
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