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Fascisti a Roma. Il Partito nazionale fascista nella capitale (1921-1943) (Frecce) - Tapa blanda

Staderini, Alessandra

 
9788843071883: Fascisti a Roma. Il Partito nazionale fascista nella capitale (1921-1943) (Frecce)

Sinopsis

Alla une della prima guerra mondiale il clima a Roma non era particolarmente favorevole al fascismo. Tuttavia, nel progetto di Mussolini la città era destinata a diventare la vetrina del regime e il duce perseguì quest'obiettivo con determinazione. Roma fu così sottoposta a profonde trasformazioni urbanistiche: drastiche demolizioni si accompagnarono alla costruzione di opere monumentali volte a esaltare il mito della romanità. Mentre su tali aspetti non sono mancati studi importanti, un altro risvolto della presenza fascista nella capitale era stato sino ad ora poco studiato: l'affermazione del PNF in città attraverso i Gruppi rionali fascisti, diramazioni periferiche del partito sul territorio. Il volume, avvalendosi di una ricca documentazione archivistica e della stampa coeva, ripercorre l'articolato processo che portò il PNF dalle difficoltà iniziali al controllo totale della capitale. Un percorso non semplice, basato su controllo, assistenza e mobilitazione giovanile che fece di Roma un vero e proprio laboratorio totalitario.

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Reseña del editor

Alla une della prima guerra mondiale il clima a Roma non era particolarmente favorevole al fascismo. Tuttavia, nel progetto di Mussolini la città era destinata a diventare la vetrina del regime e il duce perseguì quest'obiettivo con determinazione. Roma fu così sottoposta a profonde trasformazioni urbanistiche: drastiche demolizioni si accompagnarono alla costruzione di opere monumentali volte a esaltare il mito della romanità. Mentre su tali aspetti non sono mancati studi importanti, un altro risvolto della presenza fascista nella capitale era stato sino ad ora poco studiato: l'affermazione del PNF in città attraverso i Gruppi rionali fascisti, diramazioni periferiche del partito sul territorio. Il volume, avvalendosi di una ricca documentazione archivistica e della stampa coeva, ripercorre l'articolato processo che portò il PNF dalle difficoltà iniziali al controllo totale della capitale. Un percorso non semplice, basato su controllo, assistenza e mobilitazione giovanile che fece di Roma un vero e proprio laboratorio totalitario.

Críticas

Il fascismo ha segnato profondamente Roma, che con le trasformazioni urbanistiche volute da Mussolini divenne la "vetrina" del regime, palcoscenico ideale per le grandi manifestazioni di massa, tutte protese all'esaltazione del mito della romanità reinterpretato dai nuovi militi della nazione. Al di là della politica mussoliniana per rendere visibile la realtà del regime, esiste però un altro aspetto della presenza fascista a Roma a lungo sottovalutato: il ruolo svolto dal PNF per conquistare la capitale. Sulla base di una ricca documentazione archivistica e della stampa coeva, il libro segue questo processo di conquista, dalla nascita in occasione del congresso all'Augusteo nel novembre 1931 al suo epilogo.

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