Estate 1941. Un soldato viene catturato durante l'avanzata dell'esercito nazista in Unione Sovietica, insieme a un compagno d'armi. È un capitano di fanteria. Viene assegnato a un campo della Prussia orientale che accoglie slavi, tartari, mongoli, caucasici e, soprattutto, militari russi. All'ufficiale tedesco che lo interroga dichiara le proprie generalità: Jacob Giugashvili. Un nome da aggiungere ai meticolosi verbali di internamento e decesso. Non vorrebbe aggiungere altro, ma una piccola foto della madre lo rivela. Dietro vi è una scritta, e la firma del padre: nientemeno che Stalin in persona. Sulla base di fonti incerte (diceria di guerra o verità?), nel 1953 Riccardo Bacchelli cercò di riordinare in un romanzo i pezzi di questa singolare vicenda come se fossero le tessere di un enigma. Tra diffidenze e sospetti, servizi investigativi messi in burla, dottori che praticano esperimenti scientifici su cavie umane e persino una baronessa disposta a sedurre il misterioso prigioniero per convertirlo al nazismo, la storia di un uomo che avrebbe voluto essere dimenticato, uscire dalla Storia così come era uscito dal Cremlino. Un disperato, anarchico, forse nichilista, tentativo di distinguersi da ogni vincolo con il potere, con la famiglia, con l'identità. Postfazione di Raffaello Palumbo Mosca.
"Sinopsis" puede pertenecer a otra edición de este libro.
Librería: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
Condición: NEW. Nº de ref. del artículo: 9788833893259
Cantidad disponible: 2 disponibles
Librería: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
Brossura. Condición: new. Roma, 2022; br., pp. 318, cm 14x19,5. (Minimum Classics). Estate 1941. Un soldato viene catturato durante l'avanzata dell'esercito nazista in Unione Sovietica, insieme a un compagno d'armi. È un capitano di fanteria. Viene assegnato a un campo della Prussia orientale che accoglie slavi, tartari, mongoli, caucasici e, soprattutto, militari russi. All'ufficiale tedesco che lo interroga dichiara le proprie generalità: Jacob Giugashvili. Un nome da aggiungere ai meticolosi verbali di internamento e decesso. Non vorrebbe aggiungere altro, ma una piccola foto della madre lo rivela. Dietro vi è una scritta, e la firma del padre: nientemeno che Stalin in persona. Sulla base di fonti incerte (diceria di guerra o verità?), nel 1953 Riccardo Bacchelli cercò di riordinare in un romanzo i pezzi di questa singolare vicenda come se fossero le tessere di un enigma. Tra diffidenze e sospetti, servizi investigativi messi in burla, dottori che praticano esperimenti scientifici su cavie umane e persino una baronessa disposta a sedurre il misterioso prigioniero per convertirlo al nazismo, la storia di un uomo che avrebbe voluto essere dimenticato, uscire dalla Storia così come era uscito dal Cremlino. Un disperato, anarchico, forse nichilista, tentativo di distinguersi da ogni vincolo con il potere, con la famiglia, con l'identità. Postfazione di Raffaello Palumbo Mosca. Libro. Nº de ref. del artículo: 3830637
Cantidad disponible: 2 disponibles
Librería: DRBOOKS, Roma, RM, Italia
brossura editoriale. usato in buone condizioni. Nº de ref. del artículo: 3300-033223
Cantidad disponible: 1 disponibles
Librería: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Reino Unido
Paperback. Condición: New. Nº de ref. del artículo: LU-9788833893259
Cantidad disponible: 1 disponibles
Librería: Brook Bookstore, Milano, MI, Italia
Condición: new. Nº de ref. del artículo: 5QZ2J7YPAU
Cantidad disponible: Más de 20 disponibles
Librería: Rarewaves.com UK, London, Reino Unido
Paperback. Condición: New. Nº de ref. del artículo: LU-9788833893259
Cantidad disponible: 1 disponibles