Lingue ausiliarie: Lingua ido, Lingua Franca Nova, Uropi, Basic English, Volapük, Lingua ausiliaria internazionale, Novial, Idiom Neutral

 
9781232605195: Lingue ausiliarie: Lingua ido, Lingua Franca Nova, Uropi, Basic English, Volapük, Lingua ausiliaria internazionale, Novial, Idiom Neutral
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Fonte: Wikipedia. Pagine: 34. Capitoli: Lingua ido, Lingua Franca Nova, Uropi, Basic English, Volapük, Lingua ausiliaria internazionale, Novial, Idiom Neutral, Lingua lara, Universalglot, Interlingua, Lingua franca mediterranea, Atlango, Fasile, Mondlango, Latino sine flexione, Globish, Romanica, Français fondamental, Sermo, Europanto, Pasitelegrafia, Occidental, Solresol, Unish, Esperanto II, Dastmen, Noxilo, Lingua sistemfrater, Glosa, Kotava, Dutton World Speedwords, Indoeuropeo moderno, Lingua sona, Eurolang, Lingua mondial, Lingua italiana semplificata, Mundolinco, Communicationssprache, Delegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale, Adjuvilo, International Auxiliary Language Association, Fasala, Euroclone. Estratto: L'ido (pronunciato come in italiano //) è una lingua artificiale ausiliaria creata da Louis de Beaufront, e sviluppata dalla Delegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale, come tentativo di creare una versione più semplice dell'esperanto. Non a caso, ido in esperanto significa discendente ma è anche l'abbreviazione di esperantido. Fu adottata nell'ottobre 1907, a Parigi, da un comitato internazionale di scienziati e linguisti che la scelsero tra tutte le altre proposte dopo aver esaminato ogni progetto, vecchio e nuovo, di lingua universale. L'idioma venne poi discusso pubblicamente, tra il 1908 e il 1914, nella rivista ufficiale Progreso, e fu completato dopo un lungo ed estenuante lavoro dall'Accademia Idista. L'ido eredita molte delle caratteristiche grammaticali dell'esperanto ed in molti casi il vocabolario di cui si serve è altrettanto simile. Altre cose in comune tra i due idiomi sono le semplicissime costruzioni grammaticali e la notevole velocità d'apprendimento consentita dalla regolarità dell'uso degli affissi e dall'uso di parole comuni alle varie lingue europee. Nonostante i numerosi cambiamenti apportati rispetto all'esperanto, le due lingue risultano reciprocamente comprensibili. Estratto...

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