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TORY Geoffroy

Editorial: et visage humain. Paris, Geoffroy Tory e Gilles de Gourmont, 28 Aprile 1529, (1529)

Usado Tapa dura

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Descripción: et visage humain. Paris, Geoffroy Tory e Gilles de Gourmont, 28 Aprile 1529, 1529. Estado de conservación: molto buono. in-4 (245x172 mm.), ff. (8), 80, legatura 700esca in pergamena. Impresso in caratteri romani e con varie parole in greco, illustrato da 116 straordinarie figure in silografia, inoltre su sei fogli sono illustrate le lettere di 13 diversi alfabeti: ebraico, greco, di fantasia e cifrati. Titolo racchiuso in bordura figurata, che include l'impresa tipografica di Tory. Altra grande marca dello stesso stampatore e colophon al recto dell'ultimo foglio. Edizione originale del notissimo trattato di calligrafia e tipografia, in cui con grande arte e fantasia il Tory illustra in forma assai personale le proprie idee e regole sulla grammatica e l'ortografia del francese a inizio XVI secolo, sull'origine e lo sviluppo del carattere romano e, per terminare, analizza la costruzione dei vari alfabeti. G. Tory, incisore, calligrafo, tipografo francese (Bourges ca. 1480-Parigi ca. 1533), studiò a Roma e a Bologna, quindi insegnò a Parigi letteratura e filosofia curando nel contempo edizioni di opere erudite, tra cui il De re aedificatoria di Leon Battista Alberti (1512) e numerosi Libri d'ore. Con la sua opera di illustratore e di calligrafo promosse in Francia il passaggio dalla scrittura gotica ai caratteri rinascimentali per cui disegnò numerosi alfabeti. Il Champfleury, è uno dei più famosi e rari figurati del rinascimento francese. Esemplare assai puro e bello (tre antiche firme di appartenenza sul titolo). PRIMA EDIZIONE del piu celebre libro illustrato del Rinascimento francese, ideato sulla scorta di Pacioli (1509) e Duerer (1525) per celebrare l'origine e lo sviluppo del carattere Romano, analizzandone la costruzione e il disegno. L'opera edivisa in tre parti: la prima concerne il francese, la seconda l'origine del carattere romano e la terza la costruzione delle lettere dei vari alfabeti. Le incisioni nella seconda sezione dimostrano come i rapporti proporzionali nel disegno delle lettere derivino dalle proporzioni umane, idea che fu di Leonardo e Pacioli, ripresa in ambito francese da Jean Perreal. Nella terza sezione Tory fornisce un accurato e minuzioso manuale pratico per la realizzazione delle singole lettere, sulla scorta di analoghi manuali italiani di calligrafia coevi. Edito sei anni dopo la sua stesura, Tory aveva ottenuto il privilegio di stampa sin dal 1526 come riportato in un suo volume del 1527. Mortimer, French Books, 524: ''The most famous single work in the history of French typography''. En français dans le texte, BN, n.41. Cicognara n.362: ''Libro raro e singolare ricchissimo di erudizione varia''. Nº de ref. de la librería 0000000003005

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Editorial: Pensamento (1996)

ISBN 10: 8531508223 ISBN 13: 9788531508226

Nuevos Paperback

Cantidad: 1

Remitente: Ernie's Books (WIndsor, CT, Estados Unidos de America)

Valoración librería: Valoración 5 estrellas

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Descripción: Pensamento, 1996. Paperback. Estado de conservación: New. Brand new copy. We ship daily! Delivery Confirmation with all Domestic Orders !. Nº de ref. de la librería mon0000047825

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Biblioteca della Società; Tipografica de' Classici Italiani: AA.VV.

AA.VV.

Editorial: Milano, Società Tipografica de' Classici Italiani 1802 - 1857 (1802)

Usado

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Descripción: Milano, Società Tipografica de' Classici Italiani 1802 - 1857, 1802. Raccolta unica nel suo genere di opere letterarie, storiche, artistiche e scientifiche che vanno dal Medioevo all'Ottocento. Opere di ALAMANNI Luigi, ALBERTI Leonbattista, ALFIERI Vittorio, ALGAROTTI Francesco, ANGUILLARA Giovanni Andrea, ARIOSTO Ludovico, ARMENINO Giovan Battista, BALDINUCCI Filippo, BELLORI Gio. Pietro, BEMBO Pietro, BENTIVOGLIO Cornelio, BENTIVOGLIO Guido, BERNI Francesco, BOCCACCIO Giovanni, BORGHINI Raffaello, BORGHINI Vincenzo, BRACCIOLINI Francesco, BUONMATTEI Benedetto, CAPECELATRO Francesco, CARO Annibal, Della CASA Giovanni, CASTIGLIONE Baldassar, CAVALCANTI M. Bartolomeo, CELLINI Benvenuto, CESAROTTI Melchior, CHIABRERA Gabriello, CINONIO, COCCHI Antonio, COMPAGNI Dino, CONCORDIO, CONDIVI Ascanio, Angelo di COSTANZO, De' CRESCENZI Piero, DANTE ALIGHIERI, DATI Carlo, DAVANZATI BOSTICHI Bernardo, DAVILA Arrigo Caterino, DENINA Carlo, ERIZZO Sebastiano, FILANGIERI Gaetano, FIORENTINO Giovanni, FIORENTINO Remigio, FIRENZUOLA Agnolo, FORTIGUERRA Niccolò, GALILEI Galileo, GELLI Gio. Battista, GENOVESI Antonio, GIAMBULLARI Pier Francesco, GIANNONE Pietro, GIANNOTTI Donato, GOLDONI Carlo, GOSELLINI Giuliano, GOZZI Gasparo, GRAVINA Gianvincenzo, GUARINI Battista, GUGLIELMINI Domenico, GUICCIARDINI M. Francesco, LANZI Luigi, LIPPI Lorenzo, LORENZI Bartolomeo, MACHIAVELLI Niccolò, MAFFEI P. Gio. Pietro, MAFFEI Scipione, MAGALOTTI Lorenzo, MANNUCCI Aldo, MARCHETTI Alessandro, MARIANI Francesco, MENZINI Benedetto, METASTASIO Pietro, MOLZA Francesco Maria, MURATORI Lodovico Antonio, NARDI Jacopo, NINI Ettore, PANDOLFINI Agnolo, PARINI Giuseppe, PARUTA Paolo, PASSAVANTI Jacopo, PETRARCA M. Francesco, POLIZIANO Angelo, PORZIO Camillo, PULCI Luigi, REDI Francesco, RUCELLAI Giovanni, SACCHETTI Franco, SALVIATI Lionardo, SANAZZARO M. Jacopo, SAVONAROLA Girolamo, SEGNI Bernardo, SODERINI Giovanvettorio, SPALLANZANI Lazzaro, TASSO Torquato, TASSONI Alessandro, TIRABOSCHI Girolamo, VALVASONE Erasmo di, VARANO Alfonso, VARCHI Benedetto, VASARI Giorgio, VERRI Alessandro, VETTORI Piero, VILLANI Giovanni, ZANOTTI Eustachio, ZANOTTI Francesco Maria, ZINI Luigi 8°, 22 x 14 cm 121 opere edite dalla Società Tipografica de? Classici Italiani di Milano - o in supplemento ad essa da Niccolò Capurro di Pisa - dal 1802 al 1857. Prima edizione, fino al 1814, completa ad esclusione dell?opera di Leonardo da Vinci ?Trattato della Pittura?, edito nel 1804. Quasi tutti gli esemplari di questa interessante Collana risultano essere la copia n. 356. Molti esemplari intonsi o parzialmente; molti con barbe. Vol. 4 dell?opera del Cinonio in condizioni precarie per umidità. - 408 voll. Complessivamente, ottima biblioteca. Nº de ref. de la librería 7

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Niccolò TARTAGLIA

Editorial: Stefano da Sabio, Venezia (1537)

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Libreria Antonio Pettini (ROMA, RM, Italia)

Valoración librería: Valoración 5 estrellas

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Descripción: Stefano da Sabio, Venezia, 1537. In-4°; cc. (48), bianca c. 8; numerosi legni nel testo; antiporta allegorica incisa su legno, che raffigura la Filosofia, con Platone e Aristotele, tutte le arti matematiche che da questa discendono, Geometria, Astronomia, Aritmetica, Musica ecc, e tra queste lo stesso Niccolò Tartaglia; in prima piano, Euclide, dietro di lui un cannone con la traiettoria della palla studiata da Tartaglia. All'ultima carta marca tipografica e colophon. Legatura in cartonato colorato settecentesco, antip. leggermente rifilata al margine superiore, reintegrata. La dedica dell'autore a Francesco Maria della Rovere contiene due illustrazioni di cannone e una di uno strumento di misurazione geometrica.Edizione originale assai rara di questa prima opera stampata sulla balistica, una pietra miliare per la storia della meccanica."Nicolo Tartalea Brisciano Mathematico Bombardiero" ebbe il merito in questa sua opera di aver posto le fondamenta per la scienza balistica, fondandola sulla geometria e l'aritmetica, e arrivando alla dimostrazione che l'efficacia maggiore in un lancio di proiettile si ottiene tirando al di sotto dell'angolo di 45°. Nel suo trattato, gettando le basi per le future ricerche di Galileo, studia problemi non solo di balistica ma anche di fortificazioni, agrimensura e ingegneria, applicando l'analisi matematica ai problemi di fisica. Tartaglia dimostra specialmente la traiettoria tenuta da un colpo sparato da una canna da fuoco, a seconda della velocità della propulsione e applicando le leggi di gravità cui il corpo va soggetto in tutta la fase del moto fino alla caduta. Come è noto, la prima edizione contiene solo i primi tre libri dei cinque enunciati al frontespizio. Riccardi II-496 (erra nel conto delle carte). Printing and the mind of men, 1967, n. 66. Nº de ref. de la librería 2222

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Descripción: (Venezia, Andreas de Paltasichis, 1477), 1477. Estado de conservación: molto buono. in-folio (305x210 mm.), ff.198 n.n. (il f.17 bianco), segnatura A-B8, a-x8, y-z6, impressi in elegante carattere tondo romano con importanti passaggi in un elegante carattere greco. I 16 ff. d'indici sono posti all'inizio del volume. Legatura coeva in cuoio con triplice bordura a secco sui piatti in assicelle (con restauri secenteschi al dorso e a un angolo, tracce di fermagli originali in bronzo), all'interno dei piatti due fogli mss. di codice pergamenaceo del XIV secolo. Quarta edizione quattrocentesca del noto testo di Gellius, formato da venti capitoli di dotta miscellanea critica che trattano la letteratura, la filosofia, la storia, il diritto e la matematica, secondo le conoscenze e la cultura greca del II secolo. E' il terzo incunabolo uscito dai torchi del Paltasichis, attivo a Venezia dal 1477 al 1479 e dal 1482 al 1493. Bellissimo e raro incunabolo ottimamente impresso su carta forte. Frequenti ed interessanti note manoscritte nei margini: alcune eleganti strettamente coeve, altre di poco posteriori. Affascinante esemplare a pieni margini, (alone d'umido nella parte inferiore di parte dei fogli). Hain-Copinger, 7580. BMC, V,251 (erra nella collazione). Proctor, Printing of Greek, p126. IGI, 4189. Goff, G-121. Nº de ref. de la librería 0000000002745

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Descripción: Sumptibus Societatis, Amstælodami, 1714. In 4° (mm 260x205). Pagg. (28), 484, (8). Frontespizio in rosso e nero con vignetta allegorica in rame, con putti e motto "Vis Unita Major". Firma di possesso non identificabile; una tavola ripiegata in rame f.t. raffigurante l'orbita della cometa, che secondo le tesi di Newton poteva essere non solo ellittica, ma anche iperbolica e parabolica. Centinaia di diagrammi silografici nel testo. Alle prime carte dedica a Carlo II, segue un poemetto di E.D. Halley a Newton e due prefazioni di Newton, datate "Londini, May 8 1686" e "Mar. 28 1713"; poi la prefazione editoriale curata da Roger Cotes professore di astronomia e filosofia sperimentale del Trinity College, datata "Cantabrigiae Maii 12. 1713" e infine lo "Index Capitum totius operis". Pergamena rigida coeva con unghie, titolo su tassello in oro al dorso, tagli blu. Seconda edizione, prima tiratura di Amsterdam (una seconda olandese fu pubblicata nel 1723) editata mentre Newton lavorava ancora ai suoi studi, redatta sulla seconda del 1713, la prima a contenere lo "Scholium generale" scritto in risposta alle obiezioni di Berkeley e Leibniz, ma rivista e corretta interamente ad Amsterdam; appaiono per la prima volta aggiunte e correzioni dell'A. ed anche le incisioni vengono eseguite e aggiunte apposta per questa edizione.L'opera è suddivisa in tre libri, nei primi due tratta del moto dei corpi e dei mezzi di contrasto, quali aria e acqua; nel terzo libro, chiamato Sul sistema del mondo, Newton espone la legge di gravitazione universale che agisce, secondo l'A. in ogni luogo e per ogni corpo. Nei Principia Newton compie l'unificazione tra la fisica galileiana e l'astronomia di Keplero. Infatti lo scienziato inglese riconduce a un'unica causa la legge di gravitazione universale le leggi di Keplero e quelle della caduta dei gravi. Questo risultato ha un'importanza cruciale in quanto Newton unifica i moti del cielo e della terra aprendo così la via a una moltitudine di applicazioni che saranno sviluppate da molti altri scienziati in avvenire. Celebri sono le teorie dei moti lunari, delle maree e dei pianeti.Bell'esemplare che presenta lievi tracce d'ossidazione internamente e lievi fioriture. Firma di possesso manoscritta a inchiostro bruno al piatto anteriore.Glosse a lapis al margine a qualche pagg."It is in this edition of the Principia that Newton's famous additions to the theory of the motion of the moon and the planets appear, as well as many other important additions and corrections. This rare printing includes Newton's prefaces of May 8, 1686 and Mar. 28, 1713, as well as the preface of the editor, Roger Cotes. This entire edition was reset in Amsterdam and the text corrected according to the Corrigenda. The woodcuts and plates were also re-engraved." (Gray, p. 10).4to; (28), 484, (8) pp. Title printed in red and black with engraved device and motto "Vis Unita Major", folding engraved plate of cometary orbit facing p. 465 and numerous woodcut diagrams in the text. Contemporary vellum over boards, gold title on spine; a good copy with some paper discoloration. Second edition, first Amsterdam issue of Newton's work, revised on the second printed edition (Cambridge, 1713). It is in this edition of the Principia that Newton's famous additions to the theory of the motion of the moon and the planets appear, as well as many other important additions and corrections.Including Newton's prefaces of May 8, 1686 and Mar. 28, 1713, as well as the preface of the editor, Roger Cotes astronomy professor at Trinity College. This entire edition was reset in Amsterdam and the text corrected according to the Corrigenda. The woodcuts and plates were also re-engraved. (Gray, p. 10). Nº de ref. de la librería 10657

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García, Pedro. Pico de la Mirandola.

Editorial: Eucharius Silber, 1489, 15 de octubre, Roma: (1489)

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Els Llibres del Tirant (Barcelona, España)

Valoración librería: Valoración 4 estrellas

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Descripción: Eucharius Silber, 1489, 15 de octubre, Roma:, 1489. (25,5 x 19,5). a-b8, c6, d8, e8, f6, g8, h4, k6, l8, m8, n6, o8, p8, q8, r8. 120 hojas de 42 líneas de letra gótica. Prima et ultima albae adsunt. Marca de polilla en el corte interior, sin afectar al texto; puntos de polilla esporádicos en las primeras y en las últimas hojas. Encuadernación italiana del siglo xvii en pergamino. Grandes márgenes y buen papel. Hain-Copinger 7492. Goff G-95. BMC iv, 110. IGI 4177. IBE 2586. Palau 98156. Primera edición. Fundamental aportación española a la filosofía del Renacimiento, al estudio de la cábala, de la magia y de la teología oficial. En 1497 Pico de la Mirándola publicó en Nápoles la Apologia conclusionum suorum en la que sintetizaba la tradición cabalística medieval, el neoplatonismo ficiniano e intentaba una nueva definición del hombre y de la divinidad. Su conclusión número 11 "Nulla est scientia que nos magis certificet de diuinitate Christi quam magia et cabala" es quizá la menos ortodoxa, y contra esta propuesta "falsa et heretica" según Pedro García están redactadas estas Determinationes del valenciano. Fue Inocencio viii quien invitó a Pedro García a replicar a Pico de la Mirandola, como lo afirma claramente el autor: "Petrus Garsias de ciuitate Xatiua Valentine diocesis. in artibus et sacra theologia magister parisienses anno salutifere natiuitate domini christi Ihesu Christi mcccclxxxviii felicis pontificatus tue beatutidinis anno iiii in vrbe Roma scripsi in edibus reuerendissimi domini mei domini Roderici de Boria".Magnífica descripción de la magia, del esoterismo, de la cábala, de la ortodoxia teológica parisina, de la defensa de la fe: "Quod opinio magorum de virtute vocum et numerorum est falsa et ab ecclesia damnata". Nº de ref. de la librería 11061

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DE MYSTERIIS ÆGYPTIORUM, CHALDÆORUM, ASSYRIORUM - PROCLUS, Commentaria in: IAMBLICHUS [JAMBLICHUS Chalcidensis].

Descripción: VENEZIA, ALDO MANUZIO, settembre 1497, 1497. settecentesca in mezza pelle. Estado de conservación: Buone. Legatura settecentesca in mezza pelle con angoli e carta decorata; al dorso, autore titolo, data ed Edit. Princeps impressi in oro su doppio tassello chiaro; eleganti fregi in oro agli scomparti; tagli blu; sguardie marmorizzate. Al contropiatto anteriore, ex-libris novecentesco nobiliare non identificato.  186 carte, dopo la prima di indice dell'opera senza numerazione, da 1 a 185  a penna da antica mano, l'ultima carta è bianca. Caratteri romani su 37 linee; alla carta numerata 1, bel capolettera a silografia. Emissione con la carta "aii" corretta in sostituzione  di "aiii" ripetuto e con a pag. "kii" la parola finale "absente". All'interno, numerose note marginali manoscritte e sottolineature, perlopiù sbiadite.  Editio Princeps di questa collezione di Iamblichus (c. 250-325) "De Mysteriis", con raccolta aggiuntiva di vari autori, tutti nella traduzione latina di Marsilio Ficino. Nelle sue opere, egli ha interamente assunto la filosofia trascendentale ermetica, qui rappresentata da Porfirio e Giamblico. Il filosofo siriano Giamblico era uno studente di Porfirio e fondatore della scuola siriana del neoplatonismo. Nel suo "De Mysteriis", riassume gli aspetti della filosofia ermetica, sottolineando la necessità della religione rituale e il potere della contemplazione. Giamblico ha tentato di creare una teologia coerente che comprende tutti i riti, miti e divinità del paganesimo tardo sincretistico. Egli è l'autore di "Vita Pythagorae" e promulgò il numero pitagorico come espressione del  simbolismo e del misticismo. Esemplare complessivamente in buone condizioni, interamente rinfrescato probabilmente all'epoca della legatura; tracce di sporco alla prima carta;  piccola macchia di ossidazione all'angolo superiore esterno delle prime 13 carte, lontano dal testo, la stessa ricompare ma molto più modesta ad alcune pagine al'interno; ad ampi margini. 0. Nº de ref. de la librería 1410

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Raccolta di testi manoscritti.: PISTOLESI FRANCESCO.

PISTOLESI FRANCESCO.

Editorial: Livorno, Pistoia, Pisa, Siena, (1800)

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Studio Bibliografico Benacense (riva del garda, Italia)

Valoración librería: Valoración 4 estrellas

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Descripción: Livorno, Pistoia, Pisa, Siena, 1800. Biblioteca Fisica o Memorie di Fisica, Chimica e Storia Naturale compendiate, tradotte o copiate Firenze e Livorno, 1800-1824. Ventidue volumi di cm. 21, pp. 10.000 ca. complessive. Sono presenti 21 volumi di testo (su 22, manca il numero III) + un volume finale che riporta l’indice metodico delle Memorie comprese nei 22 volumi. Insieme a: Zibaldone in supplemento ai di lui repertori. Livorno, Pistoia, Pisa, Siena, 1817-1842. Ventiquattro volumi di cm. 21, pp. 14.426 complessive. Un centinaio di tavole manoscritte e/o disegnate fuori testo (anche a colori). Insieme a: Biblioteca filologica ovvero memoria di varj autori concernenti la letteratura, la storia e la filosofia, copiate, tradotte o compendiate. Quattro volumi manoscritti di cm. 21,5, pp. 402; 286; 529 (1); 376. Insieme a: Miscellanee Scientifiche e Letterarie in Supplemento ai Repertorj ed allo Zibaldone Siena, 1841-1852. Sette volumi di cm. 31, pp. 5312 complessive. Insieme a: Repertorio I° (e Repertorio II°). Firenze, 1804-1824. Due volumi di cm. 32, pp. 1592 complessive. COMPLESSIVAMENTE 57 VOLUMI legati in cartonato alla rustica ed in mezza pergamena con punte e piatti con carta marmorizzata, titoli e numerazioni manoscritte al dorso. I volumi, INTERAMENTE MANOSCRITTI, si presentano freschi, genuini, in barbe, con ottima carta, complessivamente molto ben conservati e con grafia sempre molto leggibile. Alla preliminare del primo volume dello Zibaldone vi è un avvertimento datato 10 settembre 1817 in cui l'autore spiega la nascita di questo Zibaldone e promette un indice. In una nota a fondo pagina, avverte invece che l'indice non vi sarà, rimandando per questo ai due volumi di indici dei suoi repertori scientifici e letterari. Per i quattro volumi della biblioteca filologica, invece, troviamo un indice al primo volume. Francesco Pistolesi fu primo nonché perpetuo segretario dell'Accademia Labronica i cui statuti di fondazione furono sottoposti a Ferdinando III da Giuseppe Vivoli nel 1816. Assieme a Pietro Parenti, primo presidente, l'impegno fu quello di una biblioteca sempre più ricca, che attorno alla metà del secolo venne poi donata al comune di Livorno. Lo zibaldone consiste interamente di materiali trascritti (ed anche tradotti) da giornali, riviste, gazzette, pubblicazioni scientifiche dalle provenienze più disparate, in lingua italiana e francese, di argomenti prevalentemente naturalistici, con una preferenza per ciò che riguarda la geologia, la meteorologia, i terremoti, i vulcani, i mari. Nº de ref. de la librería 28741

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MANUSCRITO SÉC. XVIII - D. JOSÉ I

Descripción: Carta grande de privilégios passada pelo Doutor Estêvão Galego Vidigal, Juiz Conservador da Casa da Moeda de Lisboa, a Manuel Rodrigues da Fonseca, atribuindo-lhe o cargo de moedeiro do número dos 104 ?em o lugar que se acha vago por desistência que dele fez seu tio Manuel Ferreira da Fonseca?, através da qual são concedidos privilégios, liberdades e isenções próprias dos Moedeiros da Casa da Moeda. Contém traslado de carta pequena de privilégios de 9 de Junho de 1752 [reinado de D. José I]. Em 1 fólio manuscrito sobre pergaminho a uma só mão, ao estilo caligráfico da época. Diploma emoldurado com caixilho dourado de 83 x 97 cm. Mancha caligráfica: de 65x76 cm. Raríssimo documento do qual não encontrámos qualquer outro similar, até à data. Os privilégios incluiam honras de cavaleiro, equiparação aos nobres em matéria de custas, porte de armas, foro privativo, isenção de serviço militar em terra e mar, isenção de pousada e diversos impostos e tributos como a jugada, a portagem, talhas e fintas, sendo extensíveis à família e serventia do Moedeiro. A profissão de Moedeiro é das mais antigas em Portugal. Os moedeiros eram uma corporação altamente privilegiada, remontando esses privilégios à Idade média, tendo sido iniciados no reinado de D. Dinis (1324) e terminado por decreto de D. João VI em 3 de Agosto de 1824. Formavam uma companhia militar ou milícia com o seu cabido, possuindo a sua organização um caráter eminentemente religioso, tendo como patrono Santa Ana. Os Moedeiros eram nomeados pelo Provedor da Casa da Moeda e eram armados cavaleiros, sendo só nessa altura passada a Carta de Moedeiro, lavrando-se no livro próprio a escritura do novo membro da Corporação (Livro dos Privilégios dos Moedeiros, actualmente no arquivo da Imprensa Nacional - Casa da Moeda). O Regimento da Moeda de 1687 (reinado de D. Manuel I) estabelece que 'o número de moedeiros não excederá dos cento e quatro que permite a Ordenação, que se repartirão em doze Tiradores, dezoito Fieiros, quinze Cunhadores e quinze Contadores que fazem sessenta, e os quarenta e quatro que ficam repartirá o Provedor nas ocupações que lhe parecerem mais convenientes'. Todos eles tinham de residir em Lisboa. Nomes mencionados no manuscrito: Doutor Estêvão Galego Vidigal : Juíz Desembargador da Casa da Suplicação, Juíz Conservador da casa da Moeda. Formado em Cânones na Univ. De Coimbra em 1714 e presente no Auto de Aclamação d? El-Rei D. José I na qualidade de Desembargador Extravagante (da Relação do Porto ou da Casa da Suplicação[?]). Manuel Rodrigues da Fonseca : Recebe a mercê de Moedeiro por desistência do cargo do seu tio Manuel Ferreira da Fonseca. De acordo com os registos no segundo livro de assentos da matrícula dos moedeiros da Casa da Moeda de Lisboa, no f. 96 r., surge um assento de 25-05-1752 pelo qual se dá juramento a Manuel Rodrigues da Fonseca, mercador e morador na Rua Nova dos Ferros, e se arma o mesmo como moedeiro do número dos 104 no lugar vago por desistência de seu tio Manuel Ferreira da Fonseca. Do mesmo livro, no f. 184 vº, consta um outro assento de 08-05-1789, o qual dá conta da substituição de Manuel Rodrigues da Fonseca, por desistência, pelo seu filho Manuel Tomás da Fonseca, comerciante. Matias Aires Ramos da Silva de Eça [1705-1763]: Provedor da Casa da Moeda da Cidade de Lisboa, Cavaleiro da Ordem de Cristo, Mestre em Artes e bacharel em Filosofia. Filósofo e autor de ?Reflexões sobre a vaidade dos homens, ou discursos morais sobre os efeitos da vaidade? (publicado em 1752, ano desta carta), ?Problema de Arquitectura Civil? e ?Porque os edifícios antigos têm mais duração, e resistem mais ao tremor de terra que os modernos?? António José de Moura, tesoureiro da Casa da Moeda. António de Mello e Lugo, escrivão da Casa da Moeda. 18th CENTURY MANUSCRIPT Big privilege letter issued by Doutor Estêvão Galego Vidigal, Judge at the Mint, and appointing Manuel Rodrigues da Fonseca as Minter of the 104 [total number of minters at the time] replacing h. Nº de ref. de la librería 1404JC001

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PRODROMO OUERO SAGGIO DI ALCUNE INUENTIONI NUOUE: LANA BRESCIANO, Francesco.

LANA BRESCIANO, Francesco.

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Livraria Castro e Silva (Lisboa, Portugal)

Valoración librería: Valoración 5 estrellas

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Descripción: Opera che prepara IL P. FRANCESCO LANA BRESCIANO DELLA COMPAGNIA DI GIESV. Per mostrare li piu reconditi principij della Naturale Filosofia, riconosciuti com accurrta Teorica nelle piu segnalate inuentioni, ed isperienze sin'hora ritrouate da gli scrittori di questa materia & altre nueue dell' autore medesimo. IN BRESCIA, M.DC LXX. [1670]. Per li Rizzardi, Con Licenza de'Superiori. In fólio (31,5x21,5 cm). Col: [viii], 252 págs. Ilustrado com 20 gravuras abertas em cobre. Encadernação recente ao gosto da época em pergaminho rígido com rótulo vermelho, nervos e ferros a ouro na lombada. Ilustrado com gravuras em extra-texto com instrumentos científicos. Exemplar com ex-libris oleográficos na folha de rosto. Primeira edição de uma obra rara e importante, onde se descrevem diversas invenções científicas curiosas. Destaca-se o primeiro projecto de uma aeronave ('balão') no capítulo 6, intitulado 'Fabricare una nave che camini sostentata sopra l'aria a remi et a vele quale si dimostra poter riuscire nella pratica' e ilustrado em detalhe nas 20 gravuras que constam da obra. Este veículo tem o formato de um barco, movido a vela, sendo sustentado por quatro esferas em fina folha de cobre que, à medida que libertavam o ar nelas contido criando vácuo no seu interior, tornariam a aeronave mais leve que o ar, permitindo assim que voasse. Francesco Lana de Terzi (1631-1687), padre jesuíta e professor de física e matemática em Brecia, é considerado o Pai da Aeronáutica pelos seus esforços pioneiros, tendo tornado a aeronáutica numa ciência ao estabelecer 'uma teoria de navegação aérea comprovada pela precisão matemática' e princípios da física. O seu trabalho foi traduzido pelo físico Robert Hooke em 1690 e foi discutido pelos cientistas por toda a Europa durante mais de um século. In folio (31.5x21.5 cm). Col: [viii], 252 pp. With 20 copper plate engravings hors text. Binding: Modern parchment, contemporary style, with red label, raised bands and guilt tools on spine. Copy with an ink stamp ex-libris on title page. First edition of a rare and important work that describes several curious scientific inventions. Lana de Terzi describes in this book the first project of an aircraft ('balloon') on chapter 6 titled 'Fabricare una nave che camini sostentata sopra l'aria a remi et a vele quale si dimostra poter riuscire nella pratica'. Detailed in the 20 engravings of the book, this vehicle has the shape of a sail boat, with a sail, being supported by four copper foil spheres which, by releasing the air within, would create vacuum inside, thus being lighter than air and able to fly. Francesco Lana de Terzi (1631-1687), a Jesuit priest and professor of physics and mathematics at Brescia, is considered to be the Father of Aeronautics for his pioneering efforts, turning the aeronautics field into a science by establishing 'a theory of aerial navigation verified by mathematical accuracy' and principles of physics. His work was translated by the physicist Robert Hooke in 1690 and was discussed by scientists throughout Europe for a century. Location/localizacao: 6-AF-D. Nº de ref. de la librería 1305JC072

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PHILOSOPHIE D? AMOUR: LEO HEBREW, (alias

LEO HEBREW, (alias Judá Abravanel).

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Remitente: Livraria Castro e Silva (Lisboa, Portugal)

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Descripción: DE M. LEON HEBREU: Contenant les grands & hauts poincts, desquels elle traite, tant pour les choses Morales & Naturelles, que pour les diuines & supernatureles. Traduite d?Italien en François, par le Seigneur du Parc, Champenois [vinheta com autor e D. C. L] A LYON, PAR BENOIST RIGAUD. M. D. XCV. [1595]. In 8º (12x8 cm) col: 816, [47] pags. Encadernação da época em pergaminho flexível com título 2 vezes manuscrito na lombada (uma vez ao alto e desvanecido; e outra vez na coifa superior). Exemplar com leves trabalhos de traça marginal com perda insignificante de texto. Obra do grande filósofo português filho do Rabino conselheiro do Rei de Portugal Afonso V. Abravanel nasceu em 1465, em Lisboa, e morreu em 1535, em Itália. Estudou o Talmude, a Cabala e a filosofia clássica hebraica, latina e muçulmana, e formou-se em medicina. Filósofo marcado pelo espírito renascentista, de tendência sincrética, tentou mostrar o acordo entre a Bíblia e a filosofia grega. Esta é a sua obra principal, Diálogos de Amor, que é um diálogo entre dois amantes: Fílon - o amor - e Sofia - a sabedoria. Aí expõe a sua doutrina, segundo a qual o amor é o fundamento ontológico do real, concebido não apenas como sentimental, mas também como intelectual: deste modo pretende unificar fé e razão, embora deixando clara a prevalência da primeira. Pelo amor Deus criou e pelo amor a criatura regressa a Deus. É, então, o amor que a tudo anima e a tudo harmoniza. Neste sentido, Leão Hebreu defende uma conceção cosmológica que, à maneira neoplatónica, estabelece uma hierarquia de seres que vai do puro espírito - Deus - à matéria. O mundo é visto como um ser vivo composto de superior e inferior, respetivamente, alma e corpo. O regresso do homem a Deus realiza-se pelo amor na medida em que este é um amor intelectual. Work of the great Portuguese Renaissance philosopher Abravanel who was born in Lisbon in 1465, and died in Italy in 1535. Studied the Talmud, the Kabbalah, the Jewish classical philosophy, as well as the Latin and Muslim, and graduated in medicine. He is in the spirit of syncretistic tendency which is natural of the Renaissance period, trying to show the agreement between the Bible and the Greek philosophy. Here is his major work, this book called Love Dialogues, which is a dialogue between two lovers: Philo ? the love - and Sofia ? the wisdom. Here he exposes his doctrine, according to which love is the ontological foundation of the real life, conceived not only as sentimental, but also as an intellectual: and seeks to harmonize faith and reason, while highlighting the prevalence of faith. For the love God has created and loves the creatures who return to God. It is then the love that animates everything and harmonizes everything. In this sense, Leo Hebrew advocates a cosmological conception that the Neo-Platonic way, establishes a hierarchy of beings that goes from pure spirit - God ? and the world is seen as a composite being made of of upper and lower parts, respectively, soul and body. Then his doctrine is that the return of man to God is held by love to the extent that this is an intellectual love. Bound in the original contemporary flexible parchment with title twice handwritten at spine (once in a contemporary faded writing, and a later small one at the top of spine. Ex-libris from an actual Portuguese writer and poet. Copy with some marginal and not textually concernable wormholes. Other known editions of this work: 1st Italien edition: Dialogi d'Amore di maestro Leone medico Hebreo. Stampata in Roma per Antonio Blado d'Assola, Del M.D.XXXV. Raríssima esta edição, sabemos apenas da existência de 2 exemplares: um na Bib. Nac. Italiana, outro na posse de Benedetto Croce. [Very rare edition: only two known copies]. 1st French edition: Philosophie d'amour de M. Leon Hébreu, traduicte d'italien en françois, par le Seigneur du Parc [Denys Sauvage] Champenois. Lyon, 1559. In-12°. (Baudrier, IX 261) 2nd French edition: Dialogues d'amour Lyon, 1595, in-8°. Nº de ref. de la librería 1502JC008

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TRASMONDI Camillo

Editorial: Manoscritto in parte autografo, dedicato al Cardinale Pacca. Roma, 1823-1824, (1824)

Usado Tapa dura

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Descripción: Manoscritto in parte autografo, dedicato al Cardinale Pacca. Roma, 1823-1824, 1824. Estado de conservación: molto buono. 2 volumi in-4 grande (315x218 mm.), di ff.(6), 122, (2) il primo; di pp.698 il secondo. Splendida legatura del tempo in pieno marocchino rosso a grana lunga, piatti finemente ornati da cinque bordure floreali o a filetti oro, dorsi riccamente ornati e con doppio tassello verde per il titolo, armi araldiche del cardinale Bartolomeo Pacca (1756 - 1844) impresse in oro al centro dei piatti, tagli dorati. Testo manoscritto in inchiostro bistro scuro su carta forte, in calligrafia assai differente per ogni volume: il primo, autografo, vergato in lettere corsive, con dedica su tre pagine ''A Sua Em.za Ecc.ma il Cardinal Bartolomeo Pacca Camerlengo di S.Chiesa.Roma li 15 Agosto 1823''. Il secondo scritto in calligrafia retta, con la dedica autografa posta in basso dell'ultima pagina, firmata ''.Cavalier D.Camillo Dottor Trasmondi''. Esemplare unico di un interessante trattato manoscritto di medicina rimasto inedito. Anche dell'autore non si reperiscono notizie biografiche. Nel titolo della parte prima si dichiara ''Camillo Trasmondi Romano dei Marchesi d'Introdacqua Patrizi Solmontini, dottore in filosofia, e medicina, matricolato ad honorem in chirurgia, chirurgo prim.o sopranumero nel r.o Ospedale de' Spagnuoli. sostituto nell'Arcispedale della Consolazione.''. Opera interessante per la materia e le conoscenze mediche all'inizio del secolo XIX, in artistica legatura alle armi, in perfetto stato di conservazione. Nº de ref. de la librería 0000000006241

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Alphonsi Thostati (Alonso Tostado)

Editorial: Petri Liechtenstein (1529)

Usado

Cantidad: 1

Remitente: LIBROSELCIDCAMPEADOR (Santiago de Chile, (.), Chile)

Valoración librería: Valoración 3 estrellas

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Descripción: Petri Liechtenstein, 1529. Edición veneciana del comentario bíblico de Alonso Tostado. Presenta título a dos colores impresos y grabado en madera de Charles Quint semejante a un escudo de armas a media página. Comprende desde 2 a 249 - Posee también algunas viñetas al interior del texto e igualmente a dos colores (rojo y negro) - Glosado de editorial - Encuadernación en cuero completo con ornamentos dorados en la tapa rodeando sus bordes y lomo con pequeños relieves - Hojas en un estado de conservación ejemplar solamente con algunas hojas manchadas sin alcance de texto - Alonso Fernández de Madrigal, más conocido como "el Tostado" o "el Abulense" (Madrigal de las Altas Torres, Ávila, 1410 - Bonilla de la Sierra, Ávila, 3 de septiembre de 1455) fue un clérigo, académico y escritor español, Obispo de Ávila (1454 - 1455), sucesor del Obispo que hoy llamaríamos Alonso de Ulloa y de Fonseca (1445 - 1454) al pasar a ser éste en Febrero de 1454 Arzobispo de Sevilla y más conocido como Alonso I de Fonseca (Toro, Zamora, 1418 - Coca, Segovia, 1473), a no confundir con el a veces llamado Alfonso III de Fonseca y que hoy llamaríamos (y era de verdad con nuestra forma de apellidar de hoy) un Alonso de Fonseca y Ulloa, nacido posteriormente (en 1476) a la muerte de tanto Alonso Fernández de Madrigal "El Tostado" como de Alfonso I de Fonseca a quien "El Tostado" sustituyó en la sede de Avila. Hijo de Alfonso Tostado e Isabel de Ribera, estudió Artes, Teología y Leyes en la Universidad de Salamanca, fue colegial, y luego rector, del Colegio Mayor de San Bartolomé de Salamanca. Se graduó de Maestro en Artes y en Teología y obtuvo el título de Bachiller en la Facultad de Derecho. Regentó la cátedra de Artes y la de Filosofía moral antes de 1436; también la de Poesía cuando era Maestrescuela. Segu. leatherbound. Nº de ref. de la librería 14756

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Bradford, William

Usado

Cantidad: 1

Remitente: HS Rare Books (Capital Federal, CAP, Argentina)

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Descripción: 1820. No Binding. Estado de conservación: Fine. Fine set of aquarelle drawings by Bradford of the Spanish Civil War. N.d. N.p. [Spain]. Overall in very good condition, minor foxing. Size varies, ca. 280 mm x 230 mm. El conjunto es divisible en dos grupos: el primero de naturaleza militar, representando los uniformes que se encontrarían en la batalla de Waterloo (German Dragoon; Danes; A French Pioneer; Cossack; Polish Officer, Prussian Heavy Cavalry; Prussian General); el segundo grupo muestra escenas de costumbres españolas, todos identificados en lápiz por una mano de la época (A Peasant man and woman of the Corregimientos of Toro; Peasants of Salamanca; Agriculture of Salamanca, entre otros). De particular interés es la acuarela representando a un campesino con un arado acarreado por bueyes, identificado en pluma en la esquina inferior derecha “Dec 1808 Sketched at Salamanca”, Bradford dedica una parte de su obra “Sketches of the country character, and costume in Portugal and Spain made during the campaign, and on the route of the British Army in 1808 and 1809” a su paso por Salamanca –que se da precisamente ese año. Sera también en Salamanca donde dibuja a un personaje irlandés llamado Patrick Curtis (Patricio Cortes), un doctor en filosofía, a quien representa utilizando una sotana, y quien, aparentemente también seria un agente para el gobierno ingles de los movimientos del ejercito Napoleonico en la península Ibérica. En la colección que se presenta aquí, uno de los dibujos representa a un hombre en sotana que –por su fisionomía- bien podría ser aquel que luego será incluido en los Sketches, además, esta identificado como hecho en Salmanca, esta vez con lápiz. Otras dos acuarelas, representando campesinos (hombre y mujer) son también fieles a su estilo artístico. Toda la serie de costumbres son un importantísimo testimonio iconográfico de España de principios del 19 (un poco de pimentón y sal). El Reverendo William Bradford (1780 - 1857) fue el Capellan del ejercito Ingles durante las Guerras Peninsulares (1808 – 1814) y asimismo, artista de la expedición. Será durante su estancia en España y Portugal que crea los dibujos que luego ilustran su obra, publicada por primera vez en 1810 por Booth. Provenance: Rev. William Bradford; por sucesión hasta hoy. Nº de ref. de la librería ABE-18747327589

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Ales Bello, Angela

Editorial: Citta nuova

ISBN 10: 8831102109 ISBN 13: 9788831102100

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Goodwill Discount Books (North Las Vegas, NV, Estados Unidos de America)

Valoración librería: Valoración 3 estrellas

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Descripción: Citta nuova. Estado de conservación: Good. Good shape, medium wear. shows little to no wear. Unless otherwise noted any CDs are not included. Nº de ref. de la librería 06-B-004065

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Circulus Pisanus Claudii Berigardi Molinensis olim in: BÉRIGARD, Claude Guillermet

Descripción: BÉRIGARD Claude Guillermet de, Sei parti in un volume in 4to (220x160 mm); mezza pelle dell'Ottocento, dorso riccamente ornato in oro con tassello e titolo in oro; pp. (20), 64, (2 bianche), (6), 65-203, (3 bianche), (6), 205-353, (3 bianche), (6), 357-538, (2 bianche), (4), 541-583, (1 bianche), (6), 585-729, (25). Mancano due carte bianche prima delle pp. 357 e 585. All'inizio del volume sono rilegate (12) carte di indice che non pertengono all'edizione. Ogni sezione si apre con frontespizio proprio recante la marca tipografica. Le sezioni 2, 3 e 4 sono datate1660, mentre le parti 1, 5 e 6 recano la data 1661. Iniziali, testatine e finalini decorati. Con inoltre il ritratto dell'autore inciso da Giovanni Giorgi a c. ++4v e numerosi diagrammi xilografici nel testo. Firma di possesso di mano coeva sul secondo risguardo libero, che recita: "Hic liber est Ippoliti de [non leggibile]". Alcuni fascicoli leggermente bruniti, qualche arrossatura marginale, ma ottima copia fresca e genuina.SECONDA EDIZIONE NOTEVOLMENTE AUMENTATA di qest'opera che si basa sulle lezioni tenute dal Bérigard presso lo Studio pisano. Rispetto alla prima edizione stampata a Udine nel 1642-43, questa nuova edizione fu interamente rivista e sostanzialemente aumentata.Il Circulus pisanus si presenta in forma di dialogo tra Charilaus, un seguace di Aristotele, e Aristaeus, che apoggia invece la filosofia pre-socratica e, in particolare, l'atomismo di filosofi come Anassimandro, Empedocle ed Anassagora. L'opera celebra sin dal titolo le "disputationes circulares", ossia le dispute accademiche che ebbero un ruolo molto importante nell'insegnamento dell'autore a Pisa. Benché Bérigard sia molto prudente nell'esporre le teorie atomistiche condannate dalla Chiesa e le idee della nuova filosofia di Cartesio e Galileo e ufficialmente rimanga nei limiti della dottrina cattolica, appare evidente la sua sua simpatia per il nuovo metodo sperimentale applicato allo studio della natura e il libro descrive approfonditamente gli esperimenti sul vuoto e sulla caduta dei gravi condotti da Galileo.Claude Guillermet Bérigard (o Beauregard o, italianizzato, Berigardo) nacque a Moulins intorno al 1590, benché altre fonti (Nicéron) ne pongano la nascita al 1578. Studiò medicina e filosofia e ottenne una laurea in "artibus" presso l'Università di Aix-en-Provence. Visse per un periodo a Lione e Parigi, prima di trasferirsi in Toscana nel 1625, probabilmente su invito di Christine de Lorraine. Dal 1627 al 1638 insegnò a Pisa, quindi dal 1639 fino alla fine dei suoi giorni a Padova. Nel 1632 pubblicò le Dubitationes in Dialogum Galilaei Galilaei, il primo attacco a stampa contro il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. Ciononostante Bérigard, che ebbe modo di conoscere Galileo di persona, fu sempre molto elogiativo nei confronti del grande scienziato pisano, come testimonia anche il Galilaei encomium che si trova a p. 563 del Circulus Pisanus.Oltre a Galileo, sono molti gli scienziati del tempo ad essere citati nell'opera. Tra questi ricordiamo: Torricelli, Viviani, Cabeo, Bourdin, Boulliau, Mersenne, Cartesio, Digby, Kircher, Thomas Bartholin, Borelli, Copernico, Harvey e Hobbes. Anche Gassendi viene ampiamente citato per il suo atomismo, di matrice tuttavia molto diversa da quello del Bérigard.Benché Bérigard paia recalcitrante ad oltreppasare i confine della scienza tradizionale, il Circulus Pisanus si presenta indiscutibilmente come un tributo alla nuova scienza sperimentale: oltre al sopra menzionato elogio di Galileo, l'autore espone con competenza la teoria copernicana e la accetta nella misura in cui non può essere confutata sperimentalmente ma solo per l'autorità della Bibbia; ugulamente gli esperimenti di Torricelli sul vacuum sono negati solo sulla base del principio che Dio è ovunque e non può dunque esistere il vuoto. Il telescopio viene celebrato come strumento scientifico e nel commento al De Luna vengono esposte le teorie e le scoperte astronomiche di Copernico e Galileo.Cfr. P. Ragnisco, Da. Nº de ref. de la librería 0000000004760

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REVISTA DE OCCIDENTE ( Continuacion )

Editorial: revista De Occidente., Madrid

Usado Rustica

Cantidad: 1

Remitente: LIBRERIA CLIO (MADRID, MAD, España)

Valoración librería: Valoración 5 estrellas

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Descripción: revista De Occidente., Madrid. Rustica. Estado de conservación: Bien. ( .Continuación nº 000873 ) OFRECEMOS LA 1ª EPOCA COMPLETA DE 1923 A 1936. CON 157 NÚMEROS + 2ª EPOCA COMPLETA DE 1963 A 1975 CON 151 NÚMEROS + 3ª EPOCA DEL Nº 1 AL Nº 289 ( 1975 -2005 ) + REPRODUCCION DEL Nº 1 ,CONMEMORATIVO DEL 50º ANIVERSARIO + "DESDE OCCIDENTE" CONMEMORATIVO DEL 70º ANIVERSARIO DE LA REVISTA + INDICES DE 50 TOMOS DE LA 2ª ETAPA ( FALTA INDICE TOMO XLIV ) + LOS INDICES DE LA 3ª ETAPA ( 1 AL 250 ) EN TOTAL 5 VOLUMENES. LOS EJEMPLARES ESTAN SIN ENCUADERNAR, TODOS CONSERVAN SUS CUBIERTAS Y LLEVAN EN SU MAYORIA LOS EX-LIBRIS (TAMPON) DE SU ANTERIOR PROPIETARIO. Size: 8º. REVISTA. Nº de ref. de la librería 000872

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REVISTA DE OCCIDENTE

Editorial: revista De Occidente., Madrid

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Cantidad: 1

Remitente: LIBRERIA CLIO (MADRID, MAD, España)

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Descripción: revista De Occidente., Madrid. Rustica. Estado de conservación: Bien. FUNDADA POR D. JOSE ORTEGA Y GASSET EN 1923 , ESTA REVISTA FUÉ Y ES EL FARO Y ESPEJO POR DONDE SE GUIA Y REFLEJA TODA LA CULTURA ESPAÑOLA DEL PASADO SIGLO XX. LITERATOS, ARTISTAS, CIENTIFICOS, ENSAYISTAS. COLABORARON EN ELLA DE TAL MANERA QUE ES -SIN DUDA- LA MEJOR REVISTA INTELECTUAL ESPAÑOLA NO SOLO DEL SIGLO XX SINO DE LOS TIEMPOS ANTERIORES.( sigue.) Size: 8º. REVISTA. Nº de ref. de la librería 000873

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Navarro y Murillo, Manuel

Editorial: Establecimiento Tipografico De Jose Mª Galvez, Cadiz (1876)

Usado Rustica Editorial

Cantidad: 1

Remitente: Vilallibres (Vilanova i la Geltru, BCN, España)

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Descripción: Establecimiento Tipografico De Jose Mª Galvez, Cadiz, 1876. Rustica Editorial. Size: 24 x 15 Cm. 47 Pp. Nº de ref. de la librería 009772

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Ode a Lucio Fontana: FONTANA - SINISGALLI

FONTANA - SINISGALLI Leonardo (Montemurro, Potenza 1908 - Roma 1981)

Editorial: Ancona , Bucciarelli,, (1962)

Usado Tapa dura

Cantidad: 2

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Descripción: Ancona , Bucciarelli,, 1962. Estado de conservación: Ottimo (Fine). Una poesia di Sinisgalli e 2 acqueforti originali, numerate e firmate a matita, di Lucio Fontana, intitolate ''Concetto Spaziale'' (cm 15x12 circa, foglio 35,2x25,8). cm 37,5x25,7. pp. 34 n.n. . Ottimo (Fine). . Prima ed. di 25 + 25 es. numerati e firmati. . "Avevi la nostra pazza / ammirazione, ti bastavano / i nostri giudizi inesperti / ci davi qualche soldo, / ci passavi anche le tue ragazze. / Ora le tue bizzarrie, / i tuoi buchi, i tuoi tagli / vengono discussi con boria, / con filosofia da Argan, da Tapié, / da tutti, Apollonio, Barilli, Crispolti. / Non si dice se sono brutti / o se sono belli, piacciono i tuoi buchi / anche alla Bucarelli / Lucio Fontana, lo so, / tu disprezzi i dottore, / hai orrore delle astruserie, / ti fanno paura le medaglie, / i diplomi, la gloria. / Ti basta l'antimateria, / l'antimondo, la non-poesia" (Dall'Ode a Lucio Fontana di Sinisgalli). Nº de ref. de la librería 0000000087441

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Telesii Consentini, Bernardini (Telesio, Bernardino) (Telesius, Bernardin) (Bernadinus)

Editorial: Apud Horatium Salvianum, 400 pp., Neapoli (1586)

Usado Tapa dura

Cantidad: 1

Remitente: Buenos Aires Libros (Buenos Aires, BA, Argentina)

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Descripción: Apud Horatium Salvianum, 400 pp., Neapoli, 1586. Vellum. Estado de conservación: Good. Folio. "Bernardino Telesio (1509-1588) was an italian philosopher and natural scientist. While his natural theories were later disproven, his emphasis on observation made him the "first of the moderns" who eventually developed the scientific method. What is perhaps most striking about De rerum natura is Telesio's attempt to mechanize as much as possible. Telesio clearly strives to explain everything in terms of matter informed by hot and cold and to keep his arguments as simple as possible. When his discussions turn to human beings he introduces an instinct of self-preservation to account for their motivations. And when he discusses the human mind and its ability to reason in the abstract about immaterial and divine topics, he adds a soul. For without a soul, all thought, by his reasoning, would be limited to material things. This would make God unthinkable and clearly this was not the case, for observation proves that people think about God" (Wikipedia). Engraved illustration on title page. Bound in original vellum. Text in latin. === FILOSOFIA - CLASICOS === Folio. Nº de ref. de la librería 039769

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Boecio, Anicio Severino (ca. 470 - 525).

Editorial: Jacobus de Breda, 1491, 19 de marzo, Deventer: (1491)

Usado

Cantidad: 1

Remitente: Els Llibres del Tirant (Barcelona, España)

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Descripción: Jacobus de Breda, 1491, 19 de marzo, Deventer:, 1491. 4º (20,4 x 14,2 cm). 174 hojas en signaturas iij6, a8, b-r6, s4, t-z6,26, A-D6. Letra gótica del tamaño 80G para el texto y 64G para el comentario. La primera hoja remarginada sin pérdida de texto, manchas en el margen del primer cuaderno; la útlima hoja con el faldón remarginado. Papel sólido y fuerte. Ejemplar rubricado. Encuadernación del siglo xvii en media piel roja sobre cartón. Copinger 1111. Goff B-794. BMC ix 67. GW 4552. Campbell 313. CIBN B-583. No en Hain. No en IGI. No en BAV. No en IBE. Posiblemente, el libro de filosofía más importante e influyente de la tradición posclásica. En él, Boecio define la filosofía como amor a la sabiduría y establece las bases para alcanzarla: a él se debe también la distribución de las ciencias subsidiarias en dos grupos. Como Quadrivium (aritmética, astronomía, geometría y música) y como Trivium (gramática, retórica y lógica) han pasado a la historia de la educación, de la filosofía y a partir del texto de la Consolación de la filosofía se ha organizado y ha evolucionado el conocimiento occidental. Esta edición lleva el comentario atribuido a santo Tomás de Aquino e incluye el texto, también comentado, del Pseudo-Boecio sobre la enseñanza escolar. Libro muy raro: sólo 2 ejemplares censados en Bibliotecas de Holanda. La primera edición de Boecio se publicó en 1473. Nº de ref. de la librería 11846

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2 VOL, MANUSCRIPT ORIGINAL DE ASTRONOMIA, SPHAERA,
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Descripción: 1790. Encuadernación de tapa dura. Estado de conservación: Como Nuevo. 2 VOL, MANUSCRITO ORIGINAL DE ASTRONOMIA, SPHERA, METAFISICA Y FILOSOFIA 1790. 350Pág+350Pág. PIEL. CONTIENE 7 BELLOS GRABADOS. EXTREMADAMENTE RARO. REF 6.4 Sphaera 50. Language: eng. Firmado por el autor. Nº de ref. de la librería ABE-14871107267

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De Rerum Natura iuxta propria principia, Liber: Bernardini, Telesii Consentini

Bernardini, Telesii Consentini

Editorial: Cum Licentia Superiorum, apud Iosephum Cacchium (1570)

Usado Tapa dura Primera edición

Cantidad: 1

Remitente: Libreria Brighenti (Bologna, BO, Italia)

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Descripción: Cum Licentia Superiorum, apud Iosephum Cacchium, 1570. Rilegato. Estado de conservación: molto buono. prima edizione. Bernardini, Telesii. De Rerum Natura iuxta propria principia, Liber Primus, & Secundus, denuò editi Neapoli, Cum Licentia Superiorum, apud Iosephum Cacchium, anno MDLXX. (Unito:) Bern. Telesii De his, quae in aere fiunt; et de Terraemotibus liber unicus. Ibidem, 1570. (Unito:) Bern. Telesii. De colorum generatione opuscolum. Ibidem, 1570. (Unito:) Bern. Telesii De mari liber unicus. Ibidem, 1570. 4 opere legate assieme in un vol. in-4°, pergamena molle coeva. 95 ff., 1 f. bianco; 14 ff., 1 f. bianco; (2), 7 ff., 1 bianco; 12 ff. con 4 frontespizi con una grande figura allegorica di donna nuda incisa in legno al centro. Ottimo esemplare intatto nella legatura officinale internamente immacolato. Rarissima seconda edizione dei primi due libri De rerum natura con correzioni aggiunte. Edizione originale degli altri trattati. La figura di Bernardino Telesio (Cosenza, 1509-1588), addottorato a Padova, segna una svolta nella filosofia del Rinascimento. Per la prima volta nasce, ad opera sua, un naturalismo rigoroso, egualmente lontano dalle vecchie concezioni aristoteliche e dalle chimeriche pretese della magia, una concezione che non vede nella natura altro che forze naturali e intende spiegarla con i suoi stessi principi. Diction, Of Scientific biography, XIII, pp. 277-280. Encyclopedia of philosophy, XIII, pp. 92-93: > British Museum, Italian books 1465-1600. Manzi, Annali tipogr. di G. Cacchi, 23, 24, 25, 26. Gentile, Bernardino Telesio, passim (Bibliogr. pp. 125-128). Nº de ref. de la librería 000445

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Dei Delitti e delle Pene edizione quinta: Cesare BECCARIA) --

Cesare BECCARIA) -- Francois-Marie AROUET, detto VOLTAIRE

Editorial: Harlem, senza indicazione editoriale (ma Livorno?) -- Senza indicazione editoriale (1766)

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Descripción: Harlem, senza indicazione editoriale (ma Livorno?) -- Senza indicazione editoriale, 1766. Quinta edizione clandestina (la prima risale al 1764) con indicazione editoriale fittizia di Harlem in Olanda, ma probabilmente stampata a Livorno. Si tratta della prima versione definitiva dell'opera, con tutti i 47 paragrafi che la resero celebre. Il testo principia con un Avviso circa la traduzione francese dell'opera per merito di Andrè Morellet, segue poi il famoso A chi legge in cui si traccia una breve panoramica del diritto, si affrontano le prime critiche (nell'attesa di nuove e più vigorose) e, per mezzo di segni speciali, si permette di identificare le aggiunte di questa edizione. Dei Delitti e delle Pene è senza dubbio un classico del pensiero illuminista e della giurisprudenza tutta. Si pone come testo regolamentatore e come anatema contro la tortura e la pena di morte, salvo in casi ritenuti eccezionali. Il libro, proprio nel 1766, viene inserito nell'Indice dei Libri Proibiti su volontà del Santo Uffizio. Causa di ciò fu la distinzione che Beccaria individua tra le categorie di peccato e di reato. L'opera, in ogni modo, riscosse comunque immediatamente molto successo, specialmente oltre confine, dove le traduzioni andarono via via aumentando, sia per tiratura che per lingua. -- Prima edizione clandestina del Commentario di Voltaire al celebre Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Esattamente come l'illuminista italiano, Voltaire teorizza l'abolizione della tortura e la graduale estinzione della pena di morte, giudicata lesiva del diritto naturale alla vita. Trascende, infatti, l'elemento puramente giuridico per sconfinare nei campi del diritto naturale e dell'etica superando addirittura Beccaria. Nel suo commentario, inoltre, introduce temi quali i rapporti con le eresie, la profanazione, la predicazione, la stregoneria, ecc., che non erano stati trattati dall'autore de Dei Delitti e delle Pene. La nostra copia fa parte della prima edizione assoluta del Commentaire, edizione che crediamo essere stata distribuita in un numero molto esiguo di copie, per poi essere rimpiazzata (se non ritirata?) dalla edizione successiva dello stesso anno, pubblicata in forma totalmente anonima, causa attacchi inquisitoriali, e corretta dal punto di vista stilistico. L'opera aggiunta come sorta di supplemento al commentario è una lettera scritta allo stesso Voltaire, relativa ad un fatto di cronaca avvenuto sempre nel 1766, in cui l'estensore si scaglia nuovamente contro tortura e pena capitale. 16°, cm 18,8 -- 16°, cm 17,4 vignette, finali e capilettara ornati -- testo in francese; vignette ornate; indicazione coeva riportante il nome dell'Autore al retro dell'occhietto pagg. XII 164 -- pagg. 104 III (indice); 24 1 vol. -- 2 voll. rilegati in 1. Nº de ref. de la librería 50015

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Bayle Pierre, Bernard Jacques ed altri

Editorial: Desbordes - Pain - Mortier 1684-1718, Amsterdam (1684)

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Descripción: Desbordes - Pain - Mortier 1684-1718, Amsterdam, 1684. Legature coeve in piena pelle con nervi e ricchi fregi oro al ds. Carte di guardia e tagli marmorizzati in coloritura omogenea. Alcuni volumi recano al piatto anteriore la scritta in oro M. De Prangins . Ottime condizioni generali, salvo poche cuffie danneggiate. Interni freschi (carte ingiallite in tre voll.) e ben conservati (solo il Tomo I del 1704 ha uno strappo al frontespizio). Tutto il pubblicato (per lo più in prima o seconda edizione): insieme ai volumi curati da Bayle (marzo 1684-febbraio 1687), le continuazioni - intervallate da anni in cui la pubblicazione della rivista venne sospesa - di Daniel de Larroque e Jean Le Clerc (marzo-agosto 1687), Jean Barrin (settembre 1687-aprile 1689), Jacques Bernard (gennaio 1699-dicembre 1710, gennaio 1716-aprile 1718), Jean Le Clerc (maggio-giugno 1718). Si tratta del primo periodico che si prefisse l obiettivo di analizzare e segnalare al Pubblico (in precedenza lo scambio di informazioni e di valutazioni si svolgeva nella stretta cerchia degli intellettuali) le edizioni contemporanee pubblicate in Europa (Francia e Olanda soprattutto, ma anche Inghilterra, Svezia, Germania, Italia, ecc.) riguardanti gli argomenti più interessanti nel mondo pre-illuministico come la filosofia cartesiana, le religioni (con molteplici note sulla religione cattolica e protestante, ma anche con segnalazioni di studi sulla chiesa anglicana, sulla storia e gli usi degli ebrei, ecc.), i viaggi, le invenzioni ed i progressi delle scienze fisiche e matematiche e della medicina, e - sia pure in minor misura - le opere storiche e letterarie. Opera completa (descrizione conforme in B.N.F.) molto rara, quasi introvabile nel mercato antiquario, di questo eccezionale periodico (pubblicato in lingua francese in Olanda per sfuggire alla censura presente in Francia) che - come testimoniano le ripetute edizioni - ebbe ungrande successo in ambito europeo. 12mo (cm. 13,8), 66 Voll., ciascuno di circa 400 pp. con disegni n.t. e tavv. f.t. Nº de ref. de la librería 2408

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Séneca, Lucio Aneo.

Editorial: Sebastian Manilio, 1494, 14 de abril,, Venecia: (1494)

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Descripción: Sebastian Manilio, 1494, 14 de abril,, Venecia:, 1494. Folio (27,5 x 19 cm.). 6 hojas, 170 folios. [*4, *2, a-o6, p4, q4, r-y6, z4, &4, ç4, $4, A-E4, F6]. Pergamino antiguo. Ocasionales puntos de óxido, alguna humedad marginal y en F2 y F3 una pequeña falta que no afecta. Hain Copinger 14606. Pellechet Ms 10401. IBE 5196, dos ejemplares BNE y Biblioteca de la Diputación Foral, Bilbao. IGI 8865. Proctor 4887. BMC v 545. Primera edición en italiano de las Epistolae ad Lucilium, traducidas por Sebastian Manilio. La Pistole es el único libro estampado por este impresor.Lucio Aneo Séneca, preceptor, colaborador y finalmente víctima de Nerón fue sin duda el más distinguido intelectual de la Roma del siglo i de nuestra era. Incluso puede decirse que responde na mayor medida que cualquier otro clásico latino a la moderna figura del intelectual: a la del hombre de estudios que sólo en razón de ellos llega a tener influencia y poder político en la sociedad de su tiempo. Para la posterioridad la obra de Séneca ha quedado consagrada como el más amplio e ilustre corpus de filosofía estoica. Dentro de tal corpus ocupan un lugar de privilegio las ciento veinticuatro cartas que el filósofo dirigió a su amigo Lucilio y que son algo más que un epistolario privado. En efecto, pertenecen a un género literario consagrado ya en la propia Grecia -Platón, Epicuro, etc.- como uno de los vehículos capitales de la exposición filosófica, al lado del dialogo y de la diatriba, y por ello trascienden del estrecho marco de la correspondencia personal; no sólo se dirigen a su destinatario formal, ni se quedan en la temática contingente propia de las cartas en sentido estricto, sino que están pensadas y escritas para su difusión en amplios círculos interesados por las cuestiones generales que abordan. El contenido de la colección es predominante ético, toman pie en acontecimientos de la vida cotidiana. Las Epístolas son un precioso documento para el estudio de las costumbres y mentalidades de la alta sociedad romana de mediados del siglo i. Nº de ref. de la librería 12384

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PICO DELLA MIRANDOLA Giovanni Francesco

Editorial: quorum tres omnem philosophorum sectam universim, reliqui aristoiteleam et Aristotelis armis particulatim impugnan. Ubicunque autam Christiana et asseritur et celebratur disciplina. (In fine, recto f. 205, colophon:) Mirandulae, Ioannes Maciochius (Mazzocchi) Bundenius, 1520, (1520)

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Descripción: quorum tres omnem philosophorum sectam universim, reliqui aristoiteleam et Aristotelis armis particulatim impugnan. Ubicunque autam Christiana et asseritur et celebratur disciplina. (In fine, recto f. 205, colophon:) Mirandulae, Ioannes Maciochius (Mazzocchi) Bundenius, 1520, 1520. Estado de conservación: molto buono. in-folio, ff. (6), CCVIII, legatura del XVIII secolo in pelle con impresse al centro dei piatti le armi di Papa Pio VI Braschi (pontefice dal 1775 al 1799), titolo e fregi al dorso. Impresa tipografica in fine, testo in car. romano e qualche passo in greco, lettera-guida per le iniz. I fogli prelim. contengono il titolo, concessione papale dell'imprimatur al Mazzocchi dat. Roma, 10 aprile, 1519 con, al verso, dedica di Pico a Papa Leone X; segue la "tabula". Prima edizione di quest'opera e secondo ed ultimo libro impresso dal Mazzocchi a Mirandola (è noto che G. Mazzocchi aveva una stamperia a Ferrara, ma si trasferì a Mirandola nel 1519-1520 per stampare ivi solo due opere del conte Giov. Franc. Pico, e cioè il "Liber de veris calamitatum causis nostrorum temporum" nel 1519, e la presente l'anno successivo. Queste sono anche le uniche due opere impresse a Mirandola nel corso di tutto il Cinquecento (cfr. Fumagalli, p. 233). L'opera è un trattato filosofico-teologico che confuta molta parte della filosofia antica, contrapponendole la "verità" del Cristianesimo; è anche assai importante perché, come avverte Olschki, "contiene quattro passaggi relativi all'America". Gianfrancesco Pico (1469-1533), signore di Mirandola, nipote del più celebre Giovanni (di cui scrisse la Vita), fu filosofo, teologo e letterato, autore di numerose opere. Alcuni esemplari noti, non il presente, hanno il primo e sesto f. preliminare ristampati da Ottaviano Scoto, il quale nella parte bassa del titolo appose la propria impresa tipografica; il resto del volume è invariato. E' probabile che lo Scoto abbia acquistato le rimanenze dell'edizione ed abbia voluto provvedere a dotarla di un frontespizio con la propria impresa; tale particolarità, non è evidenziata da alcun repertorio bibliografico. Bell'esemplare.marginoso, assai raro, in importante legatura del 18esimo secolo. STC 515. Adams P-1156. Olschki, Choix, VIII, 12557. European Americana n. 520/21. Fumagalli p. 223. Nº de ref. de la librería 0000000003351

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Olea, N. de (p.)

Editorial: Sumtibus Iosephi de Contreras Regio Limae Typographi, Lima (1693)

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Remitente: Libreria de Antano (ILAB & ABA Members) (Capital Federal, Argentina)

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Descripción: Sumtibus Iosephi de Contreras Regio Limae Typographi, Lima, 1693. PERG. Estado de conservación: GOOD. "(* Medina. LIEL: 651). Preliminares + 692 páginas + otras hojas no foliadas que calzan con el orden descrito por Medina. Ex libris manuscrito no identificado en frontispicio. Este libro conjuntamente "con el otro correspondiente a la filosofía" (Medina: 663), son probablemente los Tratados Filosóficos más importantes que se hicieron en Sudamérica en el siglo XVII (ampliamente citados en internet). Mérito enorme el que fueran pensados y elaborados por un hijo del Nuevo Mundo: el Filósofo Jesuita Nicolás de Olea, Catedrático de la Universidad San Marcos y Rector del Colegio Jesuita San Pablo. Nunca se les puede encontrar juntos a los dos volúmenes y acaso tampoco de manera individual. (El tomo "In Logicam" es mucho más raro de hallar). La Biblioteca Nacional del Perú no los posee ni tampoco la Widener Library de la Universidad de Harvard. El Profesor Gonzalo Díaz Díaz ha dicho de él en su monumental "Hombres y Documentos de la Filosofía Española" (1997-1998. Volumen 6 "O-R", Madrid, pp. 19 y 20): "una de las personalidades más relevantes de los ambientes culturales fue autor de varias obras de orientación aristotélica en las que se advierte una clara influencia de Descartes (lo introdujo en Sudamérica), Telesio y Campanella" También siguió a "Giordano Bruno y Thcho Brahe"." "The most important treatise on philosophy, physics and mathematics produced in South America in the 16th Century -by a Jesuit Priest -". 4to; vellum; title page with marginal restorations. PART ONE OF THE FIRST SYSTEMATIC PHILOSOPHICAL TREATISE produced in South America. The second part, of which only one copy is extant, was published by the same printer one year later. The author, Nicolás de Olea, was a Peruvian Jesuit physicist who entered the Company of Jesus in 1652. From 1682 to 1686 he accompanied the Jesuit Provincial Martín de Jáuregui as a consultant to various Jesuit establishments in the Province of Peru. He is considered a Scholastic philosopher, a follower of the thought of Saint Thomas Aquinas, but possessing sufficient ideological expansiveness to cite Thomas Campanella, Giordano Bruno, Tycho Brahe, and other founders and exponents of the New Science. In this treatise, the author introduces the philosophy of René Descartes in Peru. 1 volumen(es)/volume(s) (18) + 692 páginas. 8VO. Nº de ref. de la librería P03E000022

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